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IL PUNTO = Covid: Fauci sceglie il silenzio. Trump lo attacca

Estero

(AGI) - New York, 29 lug. - Anthony Fauci, l’epidemiologo che nel 2020 guidò la risposta americana alla pandemia da Covid, si è rifiutato di rispondere alle domande dei senatori durante una controversa audizione sulle origini del virus e sulla gestione della pandemia da parte del governo. Nel suo discorso d’apertura davanti alla commissione, Fauci ha dichiarato che avrebbe invocato il suo diritto a non rispondere previsto dal Quinto Emendamento, per evitare che i repubblicani usassero la sua testimonianza per incriminarlo per falsa testimonianza. La decisione, a sorpresa, ha aperto la strada a un’audizione fortemente tesa e polarizzata dal punto di vista politico, che non ha prodotto nuove rivelazioni né sulle origini del coronavirus né sulla gestione governativa della pandemia.
   Ma l’assenza delle risposte di Fauci ha offerto a repubblicani e democratici l’occasione per presentare narrazioni contrapposte sulla pandemia e sullo stesso medico.
  I repubblicani hanno attaccato le raccomandazioni di Fauci, accusandolo di aver fornito consigli dannosi su temi come l'isolamento e di non essere stato trasparente sulle origini del coronavirus.
   I democratici, invece, sono accorsi in difesa di Fauci, descrivendo l’audizione come un tentativo del Gop di intrappolarlo per spingerlo a una falsa testimonianza, e hanno usato il loro tempo per lodare l’epidemiologo e concentrare le critiche sulle politiche sanitarie dell’amministrazione Trump.     Dopo che Fauci aveva invocato il Quinto Emendamento più di cento volte, il presidente della commissione, il senatore Rand Paul, repubblicano del Kentucky, ha dichiarato che chiederà una votazione per accusare Fauci di “oltraggio al Congresso”, forse già la prossima settimana.
   Nelle stesse ore il presidente Donald Trump ha attaccato lo scienziato, che ha 86 anni e si è ritirato da tempo, accusandolo su Truth di avere avuto “idee folli” per contrastare la pandemia nel 2020. (AGI)

AGGIORNAMENTO 19:59

(AGI) - New York, 29 lug. - Anthony Fauci, l’epidemiologo che nel 2020 guidò la risposta americana alla pandemia da Covid, si è rifiutato di rispondere alle domande dei senatori durante una controversa audizione sulle origini del virus e sulla gestione della pandemia da parte del governo. Nel suo discorso d’apertura davanti alla commissione, Fauci ha dichiarato che avrebbe invocato il suo diritto a non rispondere previsto dal Quinto Emendamento, per evitare che i repubblicani usassero la sua testimonianza per incriminarlo per falsa testimonianza. La decisione, a sorpresa, ha aperto la strada a un’audizione fortemente tesa e polarizzata dal punto di vista politico, che non ha prodotto nuove rivelazioni né sulle origini del coronavirus né sulla gestione governativa della pandemia.
   Ma l’assenza delle risposte di Fauci ha offerto a repubblicani e democratici l’occasione per presentare narrazioni contrapposte sulla pandemia e sullo stesso medico.
  I repubblicani hanno attaccato le raccomandazioni di Fauci, accusandolo di aver fornito consigli dannosi su temi come l'isolamento e di non essere stato trasparente sulle origini del coronavirus.
   I democratici, invece, sono accorsi in difesa di Fauci, descrivendo l’audizione come un tentativo del Gop di intrappolarlo per spingerlo a una falsa testimonianza, e hanno usato il loro tempo per lodare l’epidemiologo e concentrare le critiche sulle politiche sanitarie dell’amministrazione Trump.     Dopo che Fauci aveva invocato il Quinto Emendamento più di cento volte, il presidente della commissione, il senatore Rand Paul, repubblicano del Kentucky, ha dichiarato che chiederà una votazione per accusare Fauci di “oltraggio al Congresso”, forse già la prossima settimana.
   Nelle stesse ore il presidente Donald Trump ha attaccato lo scienziato, che ha 86 anni e si è ritirato da tempo, accusandolo su Truth di avere avuto “idee folli” per contrastare la pandemia nel 2020. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 19:59

(AGI) - New York, 29 lug. - Accuse rilanciate in audizione dallo stesso senatore Paul, da lungo tempo critico nei confronti di Fauci.
  Paul lo ha accusato di aver mentito al Congresso sulla questione della ricerca di laboratorio definita “guadagno di funzione”, cioè esperimenti che modificano la struttura dei virus rendendoli più pericolosi allo scopo di comprenderli meglio, e sul fatto che finanziamenti federali siano alla fine arrivati all’istituto di Wuhan, in Cina, sospettato di essere il centro che ha diffuso nel mondo il Covid.
   In passato Fauci aveva sempre respinto queste accuse. Stavolta ha solo opposto il silenzio. "Non c’è alcun rischio di falsa testimonianza se dici la verità», aveva detto Paul, alla vigilia dell’audizione, rispondendo a un giornalista che gli aveva chiesto della possibile posizione difensiva di Fauci. "Anzi, può persino ammettere di non aver detto la verità in passato. Può ammettere di aver distrutto documenti. Può ammettere di non aver presentato adeguatamente entrambi i lati delle questioni, cosa che in realtà non è un reato. Può ammettere qualsiasi cosa. L’unica cosa che non può fare è mentire di nuovo", aveva detto.
   Il suo “consiglio” non è stato seguito, come era ampiamente previsto. Nel suo discorso di apertura, Fauci ha detto che i ripetuti attacchi di Paul contro di lui erano alla base della sua decisione di invocare il diritto garantito dal Quinto Emendamento. Il medico ha citato quella che ha definito la "chiara ossessione" del senatore per chiedere la sua persecuzione giudiziaria, i "ripetuti commenti diffamatori" nei suoi confronti e la decisione di rendere pubblico il diario personale del medico.
  "La sola conclusione cui posso arrivare è che l’unica ragione per cui mi sta chiamando davanti a questa commissione è per farmi dire qualcosa - qualsiasi cosa - che possa giustificare le sue ripetute promesse pubbliche secondo cui io finirò, usando le sue parole - cito - 'dietro le sbarre'”, ha detto Fauci nelle sue dichiarazioni iniziali.
   "Pertanto, anche se mi dispiace farlo, per il rispetto che nutro verso il potere legislativo del governo e per i miei decenni di collaborazione con il Congresso, seguendo il consiglio dei miei avvocati invocherò il mio diritto previsto dal Quinto Emendamento della Costituzione a non rispondere alle vostre domande", ha spiegato.
   Nelle ultime ore della sua amministrazione, l’ex presidente Joe Biden aveva concesso a Fauci e ad altre persone una grazia preventiva per proteggerli da quelli che Biden aveva definito possibili procedimenti giudiziari di natura politica. Difficilmente, però, il senatore Paul si arrenderà.
   I repubblicani proveranno di tutto a incriminare Fauci, per fare contenta la base Maga, che non ha mai nascosto l’odio verso l’epidemiologo e la sua politica di restrizioni, a cominciare dall’uso delle mascherine protettive, e il presidente Trump, che non ha mai accettato l’idea di essere stato criticato da Fauci per il modo con cui aveva affrontato la più grave emergenza sanitaria nella storia recente americana. (AGI)

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