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IL PUNTO = Code all'aeroporto, Ue consente sospensione Ees

Estero

(AGI) - Bruxelles, 7 lug. - Tempi di valigie e viaggi, ma anche di code in aeroporto per chi decide di spostarsi nei Paesi extra Ue. Come denunciato da alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair, il nuovo sistema di controllo dei passaporti (Entry/Exit System – EES) sta creando file e ritardi negli scali europei.
   L’EES è stato concepito dopo gli attentati del 2015, come risposta alla necessità di controlli più rigorosi alle frontiere esterne. Il sistema è operativo da ottobre 2025, con una fase di avvio progressivo durata sei mesi per permettere agli Stati membri di adattare procedure, organizzazione e infrastrutture. Il sistema automatizzato europeo registra ingressi, uscite e rifiuti d’ingresso dei cittadini di Paesi terzi che viaggiano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata (massimo 90 giorni su 180). Raccoglie sia dati anagrafici sia dati biometrici (impronte digitali e foto del volto), con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza, prevenire gli overstayer e identificare persone che tentano di entrare con identità diverse.
   La low-cost irlandese, in un comunicato stampa, ha puntato il dito contro gli aeroporti di Milano Bergamo, Tenerife Sud, Palma, Alicante, Malaga, Cracovia e Parigi Beauvais, che starebbero già registrando forti disagi, “con ulteriori congestioni previste con l’ingresso nelle settimane più trafficate dell’estate”.
   In realtà, secondo una fonte Ue, i valichi di frontiera interessati dai disagi sarebbero una ventina, tutti di carattere regionale, quindi poco abituati a gestire grandi flussi di passeggeri. Tuttavia, la Commissione è al lavoro con le autorità nazionali per aiutarle a individuare le cause dei disservizi e superarle. (AGI)

AGGIORNAMENTO 14:28

(AGI) - Bruxelles, 7 lug. - Tempi di valigie e viaggi, ma anche di code in aeroporto per chi decide di spostarsi nei Paesi extra Ue. Come denunciato da alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair, il nuovo sistema di controllo dei passaporti (Entry/Exit System – EES) sta creando file e ritardi negli scali europei.
   L’EES è stato concepito dopo gli attentati del 2015, come risposta alla necessità di controlli più rigorosi alle frontiere esterne. Il sistema è operativo da ottobre 2025, con una fase di avvio progressivo durata sei mesi per permettere agli Stati membri di adattare procedure, organizzazione e infrastrutture. Il sistema automatizzato europeo registra ingressi, uscite e rifiuti d’ingresso dei cittadini di Paesi terzi che viaggiano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata (massimo 90 giorni su 180). Raccoglie sia dati anagrafici sia dati biometrici (impronte digitali e foto del volto), con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza, prevenire gli overstayer e identificare persone che tentano di entrare con identità diverse.
   La low-cost irlandese, in un comunicato stampa, ha puntato il dito contro gli aeroporti di Milano Bergamo, Tenerife Sud, Palma, Alicante, Malaga, Cracovia e Parigi Beauvais, che starebbero già registrando forti disagi, “con ulteriori congestioni previste con l’ingresso nelle settimane più trafficate dell’estate”.
   In realtà, secondo una fonte Ue, i valichi di frontiera interessati dai disagi sarebbero una ventina, tutti di carattere regionale, quindi poco abituati a gestire grandi flussi di passeggeri. Tuttavia, la Commissione è al lavoro con le autorità nazionali per aiutarle a individuare le cause dei disservizi e superarle. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 14:28

(AGI) - Bruxelles, 7 lug. - "In alcuni aeroporti, attualmente, ci vogliono cinque ore per superare i controlli di sicurezza!" ha lamentato Olivier Jankovec, direttore generale dell’Airports Council International (ACI) Europe. Per questo la Commissione ha convocato oggi pomeriggio i rappresentanti dell’aviazione per discutere la situazione. A quanto si apprende da una fonte Ue, prima del picco dei viaggiatori di agosto la Commissione europea, più volte sollecitata, ha deciso di lasciare agli Stati la possibilità di sospendere il controllo elettronico fino a settembre, tornando al vecchio timbro sul passaporto effettuato dal personale di polizia.La Commissione ha sottolineato di lavorare con Stati membri, aeroporti e compagnie aeree per ridurre le attese, semplificare le procedure, aumentare l’uso dei gate automatici, rafforzare le risorse di polizia di frontiera e mobilitare personale Frontex. È stato ricordato che gli Stati membri devono usare la sospensione prevista dalla legge quando le code diventano troppo lunghe.
   “Anche Frontex è pronta a schierare personale negli aeroporti più trafficati e ad aiutare a implementare la nuova app di preregistrazione sviluppata per tutti gli Stati membri”, ha spiegato il portavoce della Commissione Markus Lammert nei giorni scorsi durante un midday briefing.
   “Stiamo parlando di circa 1.500 valichi di frontiera in cui il nuovo sistema è stato introdotto e applicato con successo in 29 Paesi. Abbiamo già registrato circa 110 milioni di ingressi e uscite e 44.000 rifiuti d’ingresso. Si tratta di oltre 2 milioni di attraversamenti a settimana”, aveva aggiunto. (AGI)
 

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