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IL PUNTO = Banche: trimestrali al via, focus su ‘risiko’

Economia

(AGI) - Milano, 31 gen. - Inizia la stagione delle trimestrali per i ‘big’ del credito italiano, con il focus che sarà rivolto soprattutto al consolidamento dopo il risiko dello scorso anno che ha terremotato l’intero settore.  Aprirà le danze il principale gruppo bancario in Italia, Intesa Sanpaolo, che lunedì 2 febbraio diffonderà i conti del 2025 e alzerà il sipario sul nuovo Piano industriale 2026-2029. La Cà de Sass si è tenuta fin qui lontana dai riflettori sul fronte dell’ondata di aggregazioni, anche perché sul territorio nazionale ha pochi margini di manovra dopo le operazioni concluse negli anni scorsi (Ubi Banca, le ex popolari venete). Poi sarà la volta di Banco Bpm, alle prese con l’iter per il rinnovo del Cda, un passaggio chiave per l’istituto guidato da Giuseppe Castagna. I conti sono in agenda il 5 febbraio, mentre il prossimo 16 aprile si svolgerà l’assemblea per nominare il nuovo board. La riunione sarà preceduta da un’assemblea straordinaria il 23 febbraio per adeguare lo statuto alla nuova ‘Legge Capitali’ per consentire al Cda uscente di presentare una propria lista. Castagna punta alla riconferma come amministratore delegato dopo aver respinto l’offerta di Unicredit, mentre il principale azionista, Credit Agricole con oltre il 20% del capitale, potrebbe nel frattempo aumentare ulteriormente il proprio pacchetto ma stando al di sotto della quota oltre la quale scatta l’obbligo di Opa, come ha assicurato recentemente l’istituto francese.  (AGI) 

AGGIORNAMENTO 13:28

(AGI) - Milano, 31 gen. - Inizia la stagione delle trimestrali per i ‘big’ del credito italiano, con il focus che sarà rivolto soprattutto al consolidamento dopo il risiko dello scorso anno che ha terremotato l’intero settore.  Aprirà le danze il principale gruppo bancario in Italia, Intesa Sanpaolo, che lunedì 2 febbraio diffonderà i conti del 2025 e alzerà il sipario sul nuovo Piano industriale 2026-2029. La Cà de Sass si è tenuta fin qui lontana dai riflettori sul fronte dell’ondata di aggregazioni, anche perché sul territorio nazionale ha pochi margini di manovra dopo le operazioni concluse negli anni scorsi (Ubi Banca, le ex popolari venete). Poi sarà la volta di Banco Bpm, alle prese con l’iter per il rinnovo del Cda, un passaggio chiave per l’istituto guidato da Giuseppe Castagna. I conti sono in agenda il 5 febbraio, mentre il prossimo 16 aprile si svolgerà l’assemblea per nominare il nuovo board. La riunione sarà preceduta da un’assemblea straordinaria il 23 febbraio per adeguare lo statuto alla nuova ‘Legge Capitali’ per consentire al Cda uscente di presentare una propria lista. Castagna punta alla riconferma come amministratore delegato dopo aver respinto l’offerta di Unicredit, mentre il principale azionista, Credit Agricole con oltre il 20% del capitale, potrebbe nel frattempo aumentare ulteriormente il proprio pacchetto ma stando al di sotto della quota oltre la quale scatta l’obbligo di Opa, come ha assicurato recentemente l’istituto francese.  (AGI) 

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AGGIORNAMENTO 13:28

(AGI) - Milano, 31 gen. - Sempre per adeguare lo statuto per consentire al Cda uscente di presentare una propria lista per il rinnovo dell’organo, il 4 febbraio si riunirà (da remoto) l’assemblea di Mps. Alle decisioni del consiglio su questo punto potrà partecipare anche l’Ad Luigi Lovaglio, nonostante risulti indagato nell’inchiesta che ha portato l’istituto senese a conquistare Mediobanca. L’interlocuzione con i soci, però, è affidata al presidente Nicola Maione. Modificato lo statuto, il Monte dei Paschi di Siena approverà i conti il 9 febbraio, mentre l’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione si terrà il prossimo 15 aprile. Nel mezzo, la presentazione entro fine marzo alla Bce del nuovo Piano industriale a seguito dell’acquisizione di Mediobanca. Il punto principale, sul quale si registrano divergenze tra Lovaglio e azionisti rilevanti come il gruppo Caltagirone, sarà la decisione se procedere con la fusione con Mediobanca acquistando sul mercato la quota non ancora in possesso, oppure ripristinare l’esiguo flottante rinunciando a parte delle sinergie stimate durante l’Opa. Decisione strategica soprattutto per il controllo della quota di Generali in pancia a Mediobanca.  Facendo un piccolo passo indietro, torniamo al 9 febbraio, giorno in cui Unicredit diffonderà i conti del 2025. L’istituto guidato da Andrea Orcel è stato tra i principali protagonisti del risiko bancario dello scorso anno, tra l’offerta fallita per Bpm e l’acquisto di una quota rilevante in Commerzbank. A inizio 2026, si è parlato di un possibile ‘ritorno di fiamma’ per Mps, smentito dai diretti interessati.  Infine Bper, che potrebbe essere candidata a rivestire un ruolo strategico per la costituzione del terzo polo bancario alle spalle di Intesa e Unicredit. Il Cda dell’istituto modenese si riunirà il 4 febbraio per approvare i conti del 2025 e avanzare sul percorso per la fusione con la Popolare di Sondrio, dopo l’offerta chiusa con successo nello scorso anno. (AGI)

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