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IL PUNTO = Almasri: ok Consulta, valuterà conflitto poteri

Cronaca

(AGI) - Roma, 7 lug. - La Corte costituzionale ha dichiarato
ammissibile il conflitto tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera dei deputati in favore di Giusi Bartolozzi, l'ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. La Camera aveva invocato un conflitto di attribuzioni con il Tribunale dei ministri e la Procura di Roma per l'omessa richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti della Bartolozzi che dovrebbe andare a processo per false dichiarazioni ai pm, nell'ambito dell'inchiesta sulla mancata consegna del generale libico Osama al-Masri al Tribunale penale internazionale dopo il suo arresto in Italia nel gennaio 2025.
    A questo punto il procedimento a carico della Bartolozzi, la cui prima udienza è fissata per il 17 settembre, resterà sospeso fino allo scioglimento del conflitto di attribuzioni su cui si pronuncerà la stessa Consulta, verosimilmente dopo l'estate. Il via libera riguarda infatti il rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi del ricorso, mentre il merito, cioè se l'ex capo di gabinetto possa andare a processo senza previa autorizzazione a procedere, sarà deciso in un'udienza pubblica.
    L'ordinanza della Consulta stabilisce che la Camera "è legittimata a proporre conflitto" per difendere le proprie prerogative mentre Procura e Tribunale dei ministri di Roma sono legittimati a resistere in quanto poteri dello Stato. La Corte ha disposto la notifica dell’ordinanza anche al Senato, "stante l’identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alle questioni di principio da trattare".
    Ad aprile l'Aula di Montecitorio aveva votato per estendere all'ex collaboratrice del Guardasigilli lo 'scudo' parlamentare già assicurato a Nordio, al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.Questo perché secondo i deputati la Bartolozzi era da considerare concorrente nel favoreggiamento di cui è Nordio o comunque responsabile di un reato "funzionalmente connesso" a quello contestato al Guardasigilli. Il Tribunale dei ministri, invece, aveva trasmesso alla Procura di Roma gli atti relativi alla testimonianza dell'ex dirigente ministeriale, definita "inattendibile e mendace". (AGI)

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