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IL PUNTO = A Consiglio europeo Iran, Cina, Ucraina e bilancio

Estero

(AGI) - Bruxelles, 18 giu. - Dopo la conclusione del G7 di Evian, stasera prenderà il via il Consiglio europeo che vedrà i leader Ue impegnati in una fitta agenda di dossier. Ucraina, Medio Oriente alla luce del recente accordo di pace tra Usa e Iran, ma anche bilancio Ue, Ebola, allargamento, lotta alle droghe e competitività saranno i temi sul tavolo.
   L’incontro inizierà alle 18:00, con i consueti saluti della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e una relazione sui risultati raggiunti dalla presidenza cipriota, che concluderà il suo semestre il 30 giugno per passare il testimone all’Irlanda. Sarà il primo vertice Ue per i nuovi premier di Ungheria e Lettonia, e vedrà anche il ritorno di alcuni “veterani”, come i primi ministri di Bulgaria e Slovenia.
    Dopo Evian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a Bruxelles per chiedere all’Unione europea un’accelerazione sul processo di adesione e maggiori pressioni sulla Russia. Dopo il pranzo con il Re del Belgio, Zelensky parteciperà al gruppo di contatto sull’Ucraina che si terrà nel pomeriggio alla Nato, dove è in corso la riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza, per poi raggiungere il vertice dei leader. La sua presenza arriva a pochi giorni dall’apertura del cluster 1 del processo di adesione alla Ue, e stasera i capi di Stato e di governo avranno modo di confrontarsi sulle tempistiche per l’avvio degli altri capitoli negoziali. Dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán, che per mesi aveva costretto ad adottare le decisioni su Kiev a 26, un funzionario Ue ha riferito che “ci si attende un ritorno all’adozione di conclusioni all’unanimità nella parte relativa all’Ucraina”.(AGI)

AGGIORNAMENTO 12:29

(AGI) - Bruxelles, 18 giu. - Dopo la conclusione del G7 di Evian, stasera prenderà il via il Consiglio europeo che vedrà i leader Ue impegnati in una fitta agenda di dossier. Ucraina, Medio Oriente alla luce del recente accordo di pace tra Usa e Iran, ma anche bilancio Ue, Ebola, allargamento, lotta alle droghe e competitività saranno i temi sul tavolo.
   L’incontro inizierà alle 18:00, con i consueti saluti della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e una relazione sui risultati raggiunti dalla presidenza cipriota, che concluderà il suo semestre il 30 giugno per passare il testimone all’Irlanda. Sarà il primo vertice Ue per i nuovi premier di Ungheria e Lettonia, e vedrà anche il ritorno di alcuni “veterani”, come i primi ministri di Bulgaria e Slovenia.
    Dopo Evian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a Bruxelles per chiedere all’Unione europea un’accelerazione sul processo di adesione e maggiori pressioni sulla Russia. Dopo il pranzo con il Re del Belgio, Zelensky parteciperà al gruppo di contatto sull’Ucraina che si terrà nel pomeriggio alla Nato, dove è in corso la riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza, per poi raggiungere il vertice dei leader. La sua presenza arriva a pochi giorni dall’apertura del cluster 1 del processo di adesione alla Ue, e stasera i capi di Stato e di governo avranno modo di confrontarsi sulle tempistiche per l’avvio degli altri capitoli negoziali. Dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán, che per mesi aveva costretto ad adottare le decisioni su Kiev a 26, un funzionario Ue ha riferito che “ci si attende un ritorno all’adozione di conclusioni all’unanimità nella parte relativa all’Ucraina”.(AGI)

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AGGIORNAMENTO 12:29

(AGI) - Bruxelles, 18 giu. -  Nella bozza delle conclusioni è inoltre previsto un passaggio sul 21° pacchetto di sanzioni alla Russia, con l’auspicio di una “rapida adozione”, ma superato l’ostacolo ungherese, ora potrebbe emergere la contrarietà della Bulgaria all’inserimento tra i sanzionati del patriarca ortodosso Kirill, considerato un sostenitore della guerra di Mosca. Dopo le indiscrezioni sull’apertura di un canale diplomatico tra lo staff di Costa e Mosca, è probabile che oggi torni anche il tema del possibile mediatore Ue in futuri colloqui, questione sollevata in Parlamento dalla premier Giorgia Meloni.
    Durante la cena, i 27 si concentreranno sulla competitività dell’Ue e sulle sfide economiche globali, con un dibattito sugli squilibri macroeconomici che vedrà come convitato di pietra la Cina. Secondo quanto si apprende, gli Stati discuteranno una serie di strumenti per contrastare la competitività cinese e incentivare catene di approvvigionamento europee, con l’obiettivo di spingere Pechino al tavolo delle discussioni in un contesto di calo della domanda di componenti.
    Venerdì i lavori riprenderanno alle 10:00 con il dossier più pesante: il prossimo bilancio Ue sul quale gli stati dovrebbero trovare un accordo entro la fine dell'anno. “Non è una scadenza artificiale: serve un nuovo bilancio operativo dal 1º gennaio 2028”, ha ricordato un funzionario europeo.
    Nei giorni scorsi la presidenza cipriota ha presentato la “nego box”, che ha permesso agli Stati di raggiungere accordi provvisori sui principali blocchi del futuro bilancio: architettura, piani nazionali e regionali, competitività europea e Global Europe. L’obiettivo di chiudere entro fine anno si scontra però con le esigenze elettorali di alcuni Paesi, tra cui Italia e Francia, che potrebbero usare lo scontro con Bruxelles come leva politica. A complicare il quadro anche il gruppo dei cosiddetti “frugali” (Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Svezia e Austria), che chiedono tagli fino a 400 miliardi rispetto alla proposta cipriota, già più bassa di quella della Commissione. (AGI)

AGGIORNAMENTO 12:29

(AGI) - Bruxelles, 18 giu. -  A loro si contrappone il gruppo degli “Amici della Coesione”, che riunisce 16 Paesi e che si incontrerà a margine dei lavori su iniziativa di Italia e Romania.
    Durante il pranzo, i leader discuteranno del Medio Oriente alla luce del recente accordo di pace tra Usa e Iran, raggiunto dopo tre mesi e mezzo di conflitto. La posizione dell’Ue resta chiara: l’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare e deve porre fine alle attività destabilizzanti, incluso il programma missilistico. I leader faranno il punto anche sulla situazione a Gaza, Cisgiordania e Libano, e sugli sforzi europei per sostenere il cessate il fuoco e lo Stato libanese. Rispetto alla richiesta di alcuni stati di limitare i prodotti commerciali provenienti dai territori occupati, gli stati attendono la proposta della Commissione che dovrebbe arrivare prima della pausa estiva. Inoltre, nelle bozze delle conclusioni del Consiglio, gli stati condannano i  “maltrattamenti subiti dai detenuti, compresi i cittadini europei, a seguito dell'intercettazione della flottiglia Global Sumud in acque internazionali. Invita il Consiglio a proseguire i lavori su misure restrittive contro i ministri estremisti ( Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich n.d.a) e che incitano e promuovono tali violazioni dei diritti umani”.
   In coda all’agenda figurano ebola come chiesto dalla premier italiana Giorgia Meloni, lotta alle droghe — dossier caro a Roma — e le migrazioni, che però non saranno oggetto di dibattito. La conferenza stampa finale è prevista nel pomeriggio, orario da confermare, con i presidenti Costa e von der Leyen, ai quali si unirà anche il presidente di Cipro, Nikos Christopoulos. (AGI)

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