(AGI/AFP) - Washington, 19 mag. – Gli Stati Uniti continuano a sospendere le sanzioni sul petrolio russo stoccato in mare, come annunciato da un membro del gabinetto di Donald Trump, al fine di allentare la pressione sul mercato degli idrocarburi a fronte della quasi totale paralisi dello Stretto di Hormuz. Questa nuova esenzione "temporanea di 30 giorni" ha lo scopo di "consentire ai paesi più vulnerabili" di importare questo petrolio, ha spiegato il Segretario del Tesoro Scott Bessent su X. Washington, che normalmente ostacola le transazioni che coinvolgono il petrolio russo, ha implementato questa deroga a marzo per cercare di moderare l'impennata dei prezzi successiva alla guerra in Medio Oriente.
Pubblicata dall'Office of Foreign Assets Control (OFAC), l'esenzione è valida fino al 17 giugno. Si applica al petrolio in mare prima del 17 aprile, anche se caricato su navi che sono a loro volta soggette a sanzioni. "Questa licenza generale contribuirà a stabilizzare il mercato fisico del petrolio greggio e a garantire che il petrolio raggiunga i paesi più vulnerabili dal punto di vista energetico", ha continuato Bessent. Secondo lui, impedirà anche che questo petrolio inondi la Cina, che lo sta "accumulando a prezzi ridotti". (AGI)
FOCUS = Usa prorogano esenzione sanzioni su petrolio russo
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