(AGI) - Roma, 3 ago. - L'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona di S&P Global si è attestato a 51,9 a luglio, sostanzialmente in linea con la stima preliminare di 52 e superiore al valore di 51,4 registrato a giugno.
A inizio del terzo trimestre, i dati dell’indagine S&P Global hanno evidenziato la maggiore crescita della produzione manifatturiera nell’area euro in quasi quattro anni e mezzo. Sebbene le condizioni della domanda siano rimaste fragili, come dimostrato da un incremento marginale dei nuovi ordini, le aziende hanno concentrato i loro sforzi sugli ordini in fase di lavorazione per incrementare i volumi di produzione.
A luglio, le aziende manifatturiere dell’area euro hanno ridotto le loro giacenze ed effettuato nuovi tagli agli acquisti di materie prime e beni intermedi. Le pressioni sulle catene di approvvigionamento sono rimaste comunque elevate, sebbene si siano attestate ai livelli più bassi in cinque mesi, e anche i tassi di inflazione hanno registrato una decelerazione.
I dati Pmi relativi alle quattro principali economie dell’area euro hanno evidenziato tendenze fortemente divergenti. La Germania in particolare ha registrato la migliore prestazione, segnando l’indice più elevato in oltre quattro anni. Sebbene con una crescita più lenta, anche l’Italia si è mantenuta in fase di espansione, attestandosi al livello più basso in quattro mesi. I settori manifatturieri di Spagna e Francia sono rimasti invece sostanzialmente stagnanti. (AGI)
Eurozona: Pmi manifatturiero luglio a 51,9 punti, come attese
Economia
ADV
---- GAV | © 2026 agi