(AGI) - Bruxelles, 21 ott. - Nel secondo trimestre del 2026, il rapporto tra disavanzo delle amministrazioni pubbliche e PIL, destagionalizzato, si è attestato al 3,3% nell'area dell'euro (EA21) e al 3,5% nell'Ue. Il rapporto tra disavanzo e PIL dell'area dell'euro è leggermente aumentato rispetto al 3,2% del primo trimestre del 2026, mentre quello dell'Ue è aumentato rispetto al 3,1% del trimestre precedente. Lo rende noto Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea.
Nel secondo trimestre del 2026, le entrate totali delle amministrazioni pubbliche nell'area dell'euro sono ammontate al 46,8% del Pil. La diminuzione rispetto al 46,9% del primo trimestre del 2026 è dovuta principalmente a un aumento delle entrate totali delle amministrazioni pubbliche, destagionalizzate, in termini assoluti di circa 21 miliardi di euro, compensato tuttavia da un incremento del Pil nominale.
La spesa totale delle amministrazioni pubbliche nell'area dell'euro si è attestata al 50,1% del Pil, in aumento rispetto al trimestre precedente (50,0% del Pil) a causa di un incremento della spesa totale delle amministrazioni pubbliche, destagionalizzata, di circa 28 miliardi di euro.
Nell'Ue, le entrate totali delle amministrazioni pubbliche sono state pari al 46,3% del Pil nel secondo trimestre del 2026, in calo rispetto al 46,4% del primo trimestre del 2026, poiché l'aumento delle entrate totali dell'Ue, destagionalizzate, di circa 25 miliardi di euro è stato compensato da un incremento del Pil nominale. La spesa pubblica totale nell'UE è stata pari al 49,8% del Pil, in aumento rispetto al 49,6% del Pil del trimestre precedente. La spesa totale destagionalizzata è aumentata di circa 42 miliardi di euro rispetto al trimestre precedente.(AGI)
Eurozona: debito pubblico destagionalizzato si attesta a 3,3%
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