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Ebola: Ue, ricevuta lettera Meloni, tutela salute priorità

Estero

(AGI) - Bruxelles, 29 mag. - "Possiamo confermare la ricezione della lettera della Presidente del Consiglio Meloni e risponderemo a tempo debito. La tutela della salute pubblica è la priorità assoluta della Commissione. Seguiamo da vicino l’evoluzione del focolaio sin dall’inizio". Lo ha confermato all'AGI un portavoce della Commissione interpellato sulla ricezione della lettera della premier italiana che chiede alla Ue un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite dall'Ebola.
  Rispetto all'impegno della Commissione sul coordinamento e la risposta all'emergenza, il portavoce ha aggiunto: "Si tratta di una situazione che richiede vigilanza. I sistemi dell’Ue sono attivi e stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner internazionali per monitorare l’evoluzione della situazione. Disponiamo dei canali e degli strumenti per agire rapidamente".
   "L’Ue sta mobilitando aiuti, logistica, supporto di esperti e strumenti di sicurezza sanitaria per aiutare i Paesi colpiti a contenere il focolaio e ridurre il rischio di ulteriori trasmissioni. - ha proseguito rispondendo a una domanda sulle misure già attivate per il contenimento della malattia - L’Ue sostiene un rapido coordinamento tra gli Stati membri e con i Paesi colpiti, l’Oms, l’Africa Cdc e i partner sul terreno per contribuire a contenere il virus e fermare il focolaio il prima possibile. L’Ecdc valuta attualmente la probabilità di infezione per i cittadini in Europa come molto bassa, e come bassa anche per coloro che vivono o viaggiano nelle aree colpite". (AGI)

AGGIORNAMENTO 15:14

(AGI) - Bruxelles, 29 mag. - "Possiamo confermare la ricezione della lettera della Presidente del Consiglio Meloni e risponderemo a tempo debito. La tutela della salute pubblica è la priorità assoluta della Commissione. Seguiamo da vicino l’evoluzione del focolaio sin dall’inizio". Lo ha confermato all'AGI un portavoce della Commissione interpellato sulla ricezione della lettera della premier italiana che chiede alla Ue un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite dall'Ebola.
  Rispetto all'impegno della Commissione sul coordinamento e la risposta all'emergenza, il portavoce ha aggiunto: "Si tratta di una situazione che richiede vigilanza. I sistemi dell’Ue sono attivi e stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner internazionali per monitorare l’evoluzione della situazione. Disponiamo dei canali e degli strumenti per agire rapidamente".
   "L’Ue sta mobilitando aiuti, logistica, supporto di esperti e strumenti di sicurezza sanitaria per aiutare i Paesi colpiti a contenere il focolaio e ridurre il rischio di ulteriori trasmissioni. - ha proseguito rispondendo a una domanda sulle misure già attivate per il contenimento della malattia - L’Ue sostiene un rapido coordinamento tra gli Stati membri e con i Paesi colpiti, l’Oms, l’Africa Cdc e i partner sul terreno per contribuire a contenere il virus e fermare il focolaio il prima possibile. L’Ecdc valuta attualmente la probabilità di infezione per i cittadini in Europa come molto bassa, e come bassa anche per coloro che vivono o viaggiano nelle aree colpite". (AGI)

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AGGIORNAMENTO 15:14

(AGI) - Bruxelles, 29 mag. -  "Prendiamo molto seriamente la necessità di interrompere la trasmissione di questa malattia devastante il prima possibile», afferma la Commissione, ricordando che gli Stati membri hanno già discusso screening dei viaggiatori e possibili restrizioni nel Comitato per la Sicurezza Sanitaria, concordando sulla necessità di un approccio pienamente coordinato. - ha proseguito - Bruxelles è in contatto diretto con i Paesi Ue che hanno voli da Repubblica Democratica del Congo e Uganda, Francia, Paesi Bassi e Belgio – oltre che con il Regno Unito, in collaborazione con Ecdc ed Easa. Un parere del Comitato per la Sicurezza Sanitaria, sostenuto dall’Ecdc, indica come misura prioritaria lo screening in uscita nelle regioni colpite, ritenuto efficace anche in precedenti focolai".
   "L’Ecdc continua a supportare gli Stati membri nel rafforzare la capacità di individuare e isolare rapidamente eventuali casi in arrivo dalle aree interessate. Nell’Ue sono raccomandate misure precauzionali negli aeroporti e una comunicazione del rischio rivolta a viaggiatori, equipaggi e personale medico. L’Easa pubblicherà nuove linee guida, mentre l’Ecdc diffonderà ulteriori indicazioni nei prossimi giorni".(AGI)

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