(AGI) - Roma, 17 giu. - Una prima assoluta, il selfie di gruppo con post congiunto dei tre leader del centrosinistra. Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli hanno suggellato in questo modo l'avvio ufficiale del cantiere del programma. La location, scelta dal leader M5s, è quella di un ristorante nei pressi di piazza del Pantheon, con le pareti in pietra viva che hanno suscitato qualche ironia tra i più malevoli degli utenti di Instagram, "Cos'è, la Bat-caverna?". In realtà, come spiegato anche dai diretti interessati, l'incontro non è il primo di questo genere: i leader di centrosinistra si vedono e sentono regolarmente, ma lontano dalle fotocamere, anche da quella di Nicola Fratoianni, autore 'reo-confesso' del selfie. Ma la foto di martedì è utile per segnare l'inizio di quel tavolo sul programma con due appuntamenti pubblici, l'8 e il 15 luglio, in due piazze italiane. E, soprattutto, per cementare lo zoccolo duro di una alleanza che nelle speranze dei leader dovrebbe allargarsi a quella galassia in continua espansione che è il centro, da Ruffini - che incoraggia "le forze riformiste ed europeiste" a organizzarsi per far parte del campo largo - ai civici di Onorato, passando per Renzi, che ha cambiato il nome dei gruppi in Italia Viva - Casa Riformista. A voler andare a cercare i precedenti, tuttavia, non è che la foto di gruppo abbia sempre portato bene al centrosinistra. Tutt'altro. L'antesignano di tutti gli scatti del centrosinistra è da ricercare quindici anni indietro nel tempo: 2011, Vasto, comune in provincia di Chieti affacciato sull'Adriatico. I protagonisti di quella fotografia erano Antonio Di Pietro, padrone di casa che aveva organizzato l'evento con Italia dei Valori, l'allora segretario Pd Pierluigi Bersani, e Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia Libertà. Stretti l'un l'altro, sorridenti. Poco dopo, però, Di Pietro 'strappa' metaforicamente la foto decidendo di non sostenere il governo guidato da Mario Monti, subentrato a Silvio Berlusconi dopo le dimissioni del leader di Forza Italia. E alle elezioni successive, nel 2013, Bersani non riesce a formare il governo, anche per i niet dei Cinque Stelle in formato 'apriscatole'. (AGI)
C.sinistra: da foto Vasto al selfie, un album lungo 15 anni
AGGIORNAMENTO 12:00
(AGI) - Roma, 17 giu. - Una prima assoluta, il selfie di gruppo con post congiunto dei tre leader del centrosinistra. Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli hanno suggellato in questo modo l'avvio ufficiale del cantiere del programma. La location, scelta dal leader M5s, è quella di un ristorante nei pressi di piazza del Pantheon, con le pareti in pietra viva che hanno suscitato qualche ironia tra i più malevoli degli utenti di Instagram, "Cos'è, la Bat-caverna?". In realtà, come spiegato anche dai diretti interessati, l'incontro non è il primo di questo genere: i leader di centrosinistra si vedono e sentono regolarmente, ma lontano dalle fotocamere, anche da quella di Nicola Fratoianni, autore 'reo-confesso' del selfie. Ma la foto di martedì è utile per segnare l'inizio di quel tavolo sul programma con due appuntamenti pubblici, l'8 e il 15 luglio, in due piazze italiane. E, soprattutto, per cementare lo zoccolo duro di una alleanza che nelle speranze dei leader dovrebbe allargarsi a quella galassia in continua espansione che è il centro, da Ruffini - che incoraggia "le forze riformiste ed europeiste" a organizzarsi per far parte del campo largo - ai civici di Onorato, passando per Renzi, che ha cambiato il nome dei gruppi in Italia Viva - Casa Riformista. A voler andare a cercare i precedenti, tuttavia, non è che la foto di gruppo abbia sempre portato bene al centrosinistra. Tutt'altro. L'antesignano di tutti gli scatti del centrosinistra è da ricercare quindici anni indietro nel tempo: 2011, Vasto, comune in provincia di Chieti affacciato sull'Adriatico. I protagonisti di quella fotografia erano Antonio Di Pietro, padrone di casa che aveva organizzato l'evento con Italia dei Valori, l'allora segretario Pd Pierluigi Bersani, e Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia Libertà. Stretti l'un l'altro, sorridenti. Poco dopo, però, Di Pietro 'strappa' metaforicamente la foto decidendo di non sostenere il governo guidato da Mario Monti, subentrato a Silvio Berlusconi dopo le dimissioni del leader di Forza Italia. E alle elezioni successive, nel 2013, Bersani non riesce a formare il governo, anche per i niet dei Cinque Stelle in formato 'apriscatole'. (AGI)
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(AGI) - Roma, 17 giu. - Avanti veloce di sei anni, al 2019. Il centrosinistra è alla prima prova importante dopo la fine dell'era Renzi. La 'rossa' Umbria rischia di passare al centrodestra dopo le dimissioni di Catiuscia Marini 'pretese' da Nicola Zingaretti appena eletto segretario dem. Assieme a Zingaretti, c'è Giuseppe Conte, che ha appena rotto con Salvini e formato il Conte 2, e Roberto Speranza, leader di Articolo Uno, la forza politica nata da una scissione del Pd. La location scelta è Narni, in provincia di Terni, e in particolare il palco di una chiesa sconsacrata e riadattata a sala conferenze. Anche in questo caso, la foto non porta bene: il centrosinistra perde elezioni e regione che sarà guidata dalla leghista Donatella Tisei. La prima foto dello 'zoccolo duro' Pd, M5s, Avs è scattata a Campobasso, a giugno 2023, ancora per le elezioni regionali. Sui rapporti tra i tre partiti pesa lo strappo consumato fra Conte e il predecessore di Schlein al Nazareno, Enrico Letta, dopo la caduta del governo Draghi e l'insediamento del governo Meloni. Rancori che serpeggiano soprattutto fra i rispettivi elettorati e dentro ai gruppi parlamentari. L'avviso comune è quello di non presentarsi assieme sul palco. Si opta per un più informale informale caffè, in un bar del centro di Campobasso. Ma i fotografi sono avvertiti. Anche qui il risultato è deludente e il candidato di centrosinistra si ferma al 38 per cento. L'ammazzacaffè arriva a settembre 2024 con la pinta di birra alzata al parco dell'Aniene, a Roma, dove si svolge la festa di Avs. Attorno al tavolo di plastica e sotto un ombrellone, causa la pioggia torrenziale, ci sono ancora Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli e Riccardo Magi di Più Europa (nonostante pochi minuti prima fosse stato protagonista di un botta e risposta sulla guerra in Ucraina proprio con il leader M5s). Ancora una volta, la foto non sembra portare bene: il centrosinistra è sconfitto in Liguria, ma si riprende poco dopo l'Umbria e conferma l'Emilia-Romagna. E sarà forse per questo passaggio fortunato che, penultimo capitolo della saga, i quattro leader - senza Magi - tornano a levare al cielo le pinte il 4 settembre 2025, ancora una volta alla festa di Avs, non più al parco Aniene, ma al Monk, locale in quel di Pietralata che ha ospitato anche comitato per le primarie di Schlein. Finisce pari, con il centrosinistra che conferma Campania, Toscana e Puglia, ma perde in Calabria, Veneto e Marche. E si viene così al selfie attorno al tavolo. Vuoto: non un piatto, non un bicchiere. Per brindare, avranno pensato i leader, stavolta è meglio attendere il risultato. (AGI)