(AGI) - Milano, 12 mar. - Piazza Affari amplia le perdite al parziale di metà seduta, con l’indice Ftse mib a -0,9% a quota 44.375, la peggiore rispetto alle altre borse europee, appesantita dalle banche. Incidono le incertezze sulla durata del conflitto in Medio Oriente, che intanto sta impattando sui mercati energetici. Sul listino milanese vola Leonardo a +7,45% a 64,94 euro per azione, dopo la presentazione dei conti del 2025, della cedola e dell’aggiornamento del piano industriale al 2030. Nella difesa sale anche Fincantieri +2,48%. Nel credito la Popolare di Sondrio +0,23%, Bper -0,8%, nel giorno assemblea straordinaria Bper Banca, per deliberare sulla fusione per incorporazione in Bper Banca di Banca Popolare di Sondrio. Vendite su Intesa Sp -1,96%, Unicredit -2%, Mps cede il 2,95%, Mediobanca -2,67%, Banco Bpm -2,04%. Bene Generali +2,2%. A sostenere il titolo della compagnia i conti del 2025, chiuso con un risultato operativo di 8 miliardi (+9,7%) e un utile netto normalizzato di 4,3 miliardi (+14,5%), entrambi dati record. E il dividendo +14,7%. Giù Stellantis -1,1%, Nelle telecomunicazioni piatta Tim. Tra gli energetici Eni +0,38%, Enel -0,65%, Saipem -1,75%. Arretra anche il lusso con Cucinelli -2,33% e Moncler -1,45%.
Sul fronte valutario l'euro è in calo sotto quota 1,16 dollari, mentre si intensifica il conflitto in Medio Oriente e torna a salire la domanda del dollaro come bene rifugio. La moneta unica passa di mano a 1,1547 dollari (-0,16%) e a 183,39 yen (-0,27%). Cambio dollaro/yen a 158,80 (-0,1%).
Nel mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi viaggia stabile a 75 punti base in linea con l’avvio. Il rendimento sale al 3.70%. (AGI)
Cruscotto Italia: Borsa, euro, spread (ore 13:30)
Economia
ADV
---- CRE | © 2026 agi