(AGI) - Roma, 18 ott. - I massicci bombardamenti sferrati la notte scorsa dall'Ucraina sulla Russia sono solo gli ultimi colpi prima della morte. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha così minimizzato la portata strategica dei raid delle forze di Kiev, dopo che è stata presa di mira di nuovo San Pietroburgo, città natale del presidente Vladimir Putin.
Gli attacchi, ha detto all'agenzia Tass, sono "le ultime manifestazioni di un'agonia" e anche se "il regime di Kiev continua a resistere, questo non cambierà il corso degli eventi".
Quanto alla Russia, "la risposta ai raid "è su larga scala e sistematica", ha assicurato. (AGI)
Cremlino, ultimi colpi da un'Ucraina agonizzante
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