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Corruzione: Cuffaro patteggia 3 anni, gip accoglie richiesta

Cronaca

(AGI) Palermo, 15 mag. - Il Gip del tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia, ha accolto la richiesta di patteggiamento - 3 anni da scontare ai servizi sociali - per Totò Cuffaro, l'ex presidente della Regione siciliana indagato per corruzione e traffico di influenze illecite in un'inchiesta sulla sanità siciliana. Cuffaro verrà liberato dai domiciliari, dove si trova da giugno.
   Come Gup, la stessa Marfia ha invece rinviato a giudizio sette coimputati di Totò Cuffaro che avevano optato per il rito ordinario, prosciogliendo solo - perché il fatto non sussiste - la Dussmann Service srl.
    Il 7 settembre, davanti alla terza sezione del tribunale, inizierà il processo per corruzione e traffico di influenze illecite, reati contestati a vario titolo, contro l'ex direttore generale dell'azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, Roberto Colletti, il primario del Trauma Center di Villa Sofia, Antonio Iacono, lo storico autista e collaboratore di Cuffaro, Vito Raso: Mauro Marchese, Marco Dammone, con il legale rappresentante della società, Roberto Spotti e Sergio Mazzola, imprenditore originario di Belmonte Mezzagno (Palermo), titolare della Euroservice srl. Stralciato Ferdinando Aiello, che ha chiesto l'abbreviato e sarà giudicato a luglio. (AGI)

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