(AGI) - Roma, 13 mag. - Ma non solo: assieme Veltroni e Bonaccini ci sarà Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia indicato da più parti come potenziale candidato alle primarie di coalizione (lui, per il momento, si defila), sempre che la consultazione si faccia. Tanti i nomi di esponenti dell'ala riformista dem. Da Antonio Decaro a Michele De Pascale; da Piero De Luca a Eugenio Giani. E poi, a introdurre i lavori, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il senatore Pd Alessandro Alfieri. Si vedranno a Roma, come detto, gli esponenti di Comunità Democratica. Con lui ci sarà Marianna Madia, deputata che la scorsa settimana ha dato il suo addio al Pd per aderire, da indipendente, al gruppo di Italia Viva alla Camera. Ma soprattutto ci sarà Romano Prodi. A sentire fonti parlamentari dem, il Professore starebbe dando un contributo importante nell'organizzazione della gamba cattolica e moderata del centrosinistra. Tra gli altri interventi dell'evento di Roma si segnalano quelli di Gaetano Manfredi, nome che è stato inserito nel ventaglio dei possibili federatori di centrosinistra; l'europarlamentare Marco Tarquinio, il deputato Paolo Ciani, promotore dell'iniziativa che chiudere i lavori. Prevista, poi, la testimonianza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio divenuta simbolo della lotta alla violenza di genere. Un modo di misurare le forze da parte di cattolici e dei riformisti, osserva una fonte dem, e di rivendicare la titolarità del voto cattolico nel centrosinistra. La novità, viene aggiunto, è che questo mondo sembra voler giocare ora la sua partita dentro il Pd, non fuori. Tutt'altro che un dettaglio, visto che fino a sei mesi fa una iniziativa del genere sarebbe stata considerata l'avvio di un cantiere politico. E' l'effetto referendum, spiega un parlamentare Pd, che lascia intravedere la possibilità concreta di vincere le elezioni. (AGI)
Cattolici serrano i ranghi, 'campanello' per Schlein e Conte
AGGIORNAMENTO 20:29
(AGI) - Roma, 13 mag. - Un campanello suonato a Schlein e Conte per dire che i cattolici ci sono. Se nel Pd o fuori, con un proprio soggetto, si vedrà. Paolo Ciani, deputato indipendente eletto nelle file dem, spiega così l'obiettivo dell'evento di sabato 16 maggio all'Auditorium Antonianum di Roma: "Più che il tema dentro o fuori dal Partito Democratico, la novità è che soggetti diversi decidono di promuovere una iniziativa comune; già con Demos e altri avevamo promosso Rete Civica Solidale e ora gli stessi soggetti e con Comunità Democratica, che è l'associazione creata da Graziano Delrio, promuoviamo un evento per discutere di argomenti che riteniamo importanti". Soggetti al di fuori del partito guidato da Elly Schlein, "non una corrente". Il segnale, però, è anche al Nazareno: "Il tema non è solo fare la Margherita 2.0 o chiedere maggiore ascolto per i cattolici dentro il Pd. Piuttosto, si tratta di allargare e dare rappresentanza a uno spazio non confessionale che ha una sua ramificazione nella società", spiega ancora Ciani. "Parliamo a tutto il centrosinistra e non solo al Pd". In quanto all'equiparazione con le aree riformiste, Ciani precisa: "Siamo realtà diverse da loro, non siamo la corrente cattolica nel Pd. Lo diventeremo? Ci organizzeremo fuori dal partito? Lo vedremo, ma non è questo l'argomento dell'iniziativa di Roma. Il tema è che c'è un'area di pensiero, di cultura radicata in Italia, che spesso ha difficoltà a sentirsi rappresenta in politica, che si ritrova e avanza proposte". Nonostante questo, a guardarla da dentro le fila parlamentari del Pd, l'iniziativa si carica di significati diversi. Colpisce, in particolare, la coincidenza con l'altro evento organizzato a Torino da Stefano Bonaccini e che riunisce diversi esponenti riformisti. Ci sarà un padre nobile come Walter Veltroni. Un "Ritorno al Futuro" per il primo segretario del Partito Democratico che torna sotto la Mole, lì dove tenne lo storico discorso del Lingotto del 2007. Lo fa, questa volta, in qualità di 'ospite' dell'iniziativa sulla sicurezza organizzata da Bonaccini e da una parte importante della galassia riformista del partito. (AGI)
AGGIORNAMENTO 20:29
(AGI) - Roma, 13 mag. - Ma non solo: assieme Veltroni e Bonaccini ci sarà Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia indicato da più parti come potenziale candidato alle primarie di coalizione (lui, per il momento, si defila), sempre che la consultazione si faccia. Tanti i nomi di esponenti dell'ala riformista dem. Da Antonio Decaro a Michele De Pascale; da Piero De Luca a Eugenio Giani. E poi, a introdurre i lavori, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il senatore Pd Alessandro Alfieri. Si vedranno a Roma, come detto, gli esponenti di Comunità Democratica. Con lui ci sarà Marianna Madia, deputata che la scorsa settimana ha dato il suo addio al Pd per aderire, da indipendente, al gruppo di Italia Viva alla Camera. Ma soprattutto ci sarà Romano Prodi. A sentire fonti parlamentari dem, il Professore starebbe dando un contributo importante nell'organizzazione della gamba cattolica e moderata del centrosinistra. Tra gli altri interventi dell'evento di Roma si segnalano quelli di Gaetano Manfredi, nome che è stato inserito nel ventaglio dei possibili federatori di centrosinistra; l'europarlamentare Marco Tarquinio, il deputato Paolo Ciani, promotore dell'iniziativa che chiudere i lavori. Prevista, poi, la testimonianza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio divenuta simbolo della lotta alla violenza di genere. Un modo di misurare le forze da parte di cattolici e dei riformisti, osserva una fonte dem, e di rivendicare la titolarità del voto cattolico nel centrosinistra. La novità, viene aggiunto, è che questo mondo sembra voler giocare ora la sua partita dentro il Pd, non fuori. Tutt'altro che un dettaglio, visto che fino a sei mesi fa una iniziativa del genere sarebbe stata considerata l'avvio di un cantiere politico. E' l'effetto referendum, spiega un parlamentare Pd, che lascia intravedere la possibilità concreta di vincere le elezioni. (AGI)