(AGI) - Roma, 12 mar. - La presidente della Ternana, Claudia Rizzo, si trova negli uffici della Guardia di Finanza, a Terni, per essere ascoltata dal procuratore capo, Antonio Laronga, dopo gli esposti presentati nelle scorse settimane. Oltre alla 23enne sarà sentita, sempre nelle vesti di persona informata sui fatti, la madre Laura Melis.
Sono due gli esposti presentati dai Rizzo, assistiti dal legale Manlio Morcella, ai magistrati che ora, dopo aver delegato gli accertamenti alla Gdf guidata dal comandante provinciale di Terni, Mauro Marzo, hanno deciso di ascoltare la giovane manager e sua madre. Al centro della maxi indagine quanto avvenuto nell'intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle mani dei Rizzo. Compreso il periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre, quando la società era ingessata, perché formalmente amministrata dai precedenti gestori, ma di fatto spogliati dei poteri perché avevano rilasciato una procura a vendere a vantaggio di uomini vicino a Massimo Ferrero. Una procura che garantiva l'anticipazione di 2 milioni che aveva fatto UniCusano per fare fronte alle scadenze federali. Non solo. La Ternana richiede, tramite decreti ingiuntivi, quasi 3 milioni di euro per sponsorizzazioni mai versate. Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati. Il rischio è quello di un crack economico per ora evitato grazie al coraggio della famiglia Rizzo che, nonostante i buchi nel bilancio, ha ripianato di tasca sua. Ora dopo ora, però, la situazione diventa più complessa. (AGI)
Calcio: Ternana a rischio crack, Rizzo sentita dai pm
AGGIORNAMENTO 14:02
(AGI) - Roma, 12 mar. - La presidente della Ternana, Claudia Rizzo, si trova negli uffici della Guardia di Finanza, a Terni, per essere ascoltata dal procuratore capo, Antonio Laronga, dopo gli esposti presentati nelle scorse settimane. Oltre alla 23enne sarà sentita, sempre nelle vesti di persona informata sui fatti, la madre Laura Melis.
Sono due gli esposti presentati dai Rizzo, assistiti dal legale Manlio Morcella, ai magistrati che ora, dopo aver delegato gli accertamenti alla Gdf guidata dal comandante provinciale di Terni, Mauro Marzo, hanno deciso di ascoltare la giovane manager e sua madre. Al centro della maxi indagine quanto avvenuto nell'intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle mani dei Rizzo. Compreso il periodo che va dal 15 giugno al 15 settembre, quando la società era ingessata, perché formalmente amministrata dai precedenti gestori, ma di fatto spogliati dei poteri perché avevano rilasciato una procura a vendere a vantaggio di uomini vicino a Massimo Ferrero. Una procura che garantiva l'anticipazione di 2 milioni che aveva fatto UniCusano per fare fronte alle scadenze federali. Non solo. La Ternana richiede, tramite decreti ingiuntivi, quasi 3 milioni di euro per sponsorizzazioni mai versate. Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati. Il rischio è quello di un crack economico per ora evitato grazie al coraggio della famiglia Rizzo che, nonostante i buchi nel bilancio, ha ripianato di tasca sua. Ora dopo ora, però, la situazione diventa più complessa. (AGI)
AGGIORNAMENTO 14:02
(AGI) - Roma, 12 mar. - Nell'inchiesta sono indagati l'ex super consulente della società calcistica Ferrero, ex presidente della Sampdoria, e l'ex amministratore unico Tiziana Pucci. Per loro viene ipotizzata l'infedeltà patrimoniale, un reato commesso quando - amministratori o altre figure apicali - cagionano "intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto" ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
A Ferrero è contestato, tra l'altro, il fatto di aver cercato di chiudere una trattativa per lo scambio di due giovani calciatori Cristian Vaccaro della Ternana e Flavio Ciufferi del Trapani calcio. Secondo quanto si apprende, il saldo dei prezzi avrebbe fruttato una plusvalenza alla società umbra di circa 70 mila euro, ma a fronte di una netta remissione sulle uscite riguardanti gli stipendi. Mentre Vaccaro guadagnava, infatti, circa 20 mila euro lordi, il calciatore del Trapani aveva uno stipendio di oltre 200 mila euro a crescere fino a 250 mila nella stagione 2026/27. Ferrero, inoltre, avrebbe fatto, inoltre, assumere tramite una società del gruppo il suo autista storico a cui sarebbero stati riconosciuti compensi per attività straordinaria. Lo stesso autista avrebbe, in più, tentato di trattenere per sé l'auto aziendale in uso alla Ternana che sarebbe stata restituita solo dopo numerose pressioni. A Pucci, invece, è tra l'altro contestata anche una fattura per un'attività di supporto alla chiusura della cessione. (AGI)