(AGI) - Roma, 19 feb. - La procura di Terni - dopo l'inchiesta di AGI -, ha aperto un maxi fascicolo di indagine in relazione ai due esposti presentati dalla famiglia Rizzo. Al centro degli accertamenti, delegati alla Guardia di Finanza, una prima denuncia sugli atti dell'ex super consulente della società calcistica Massimo Ferrero, un passato come presidente della Sampdoria -, e dell'ex amministratore unico Tiziana Pucci. (AGI)
Calcio: infedeltà patrimoniale alla Ternana, indagato Ferrero
AGGIORNAMENTO 10:19
(AGI) - Roma, 19 feb. - La procura di Terni - dopo l'inchiesta di AGI -, ha aperto un maxi fascicolo di indagine in relazione ai due esposti presentati dalla famiglia Rizzo. Al centro degli accertamenti, delegati alla Guardia di Finanza, una prima denuncia sugli atti dell'ex super consulente della società calcistica Massimo Ferrero, un passato come presidente della Sampdoria -, e dell'ex amministratore unico Tiziana Pucci. (AGI)
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(AGI) - Roma, 19 feb. - Nelle carte, secondo quanto trapela, si chiede ai magistrati umbri di indagare i due per "infedeltà patrimoniale in concorso". Tra Pucci e Ferrero, si ricorda, il legame è storico e inossidabile. La seconda, infatti, è stata la storica segretaria dell'ex presidente dei blucerchiati e che, a Terni, si faceva chiamare 'vicepresidente'. I due si sono ritrovati poi nella breve avventura in Umbria. Un 'raggiro' vero e proprio subito dalla famiglia della patron Claudia Rizzo, 23 anni e un carattere da leader, si è trovata a fronteggiare insieme ai suoi cari assistiti dall'avvocato Manlio Morcella. L'accusa a Ferrero e Pucci è pesante: si contesta, infatti, l'infedeltà patrimoniale, un reato commesso quando - amministratori o altre figure apicali -, cagionano "intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto" ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. IL PRIMO ESPOSTO. A Ferrero è contestato, tra l'altro, il fatto di aver cercato di chiudere una trattativa per lo scambio di due giovani calciatori Cristian Vaccaro della Ternana e Flavio Ciufferi del Trapani calcio. Secondo quanto si apprende, il saldo dei prezzi dava sì una plusvalenza alla società umbra di circa 70 mila euro, ma a fronte di una netta remissione sulle uscite riguardanti gli stipendi. Mentre Vaccaro guadagnava, infatti, circa 20 mila euro lordi il calciatore del Trapani aveva uno stipendio di oltre 200 mila euro a crescere fino a 250 mila nella stagione 2026/27. Non solo. Ferrero avrebbe fatto, inoltre, assumere tramite una società del gruppo il suo autista storico a cui sarebbero stati riconosciuti compensi per attività straordinaria. Lo stesso autista avrebbe, in più, tentato di trattenere per sé l'auto aziendale in uso alla Ternana che sarebbe stata restituita solo dopo numerose pressioni. A Pucci, invece, è tra l'altro contestata anche una fattura per un'attività di supporto alla chiusura della cessione. IL SECONDO ESPOSTO. Non solo. In un secondo esposto, infatti, sarebbe ricostruito l quanto avvenuto nell'intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle mani dei Rizzo. Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati e sul tavolo del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga. Il magistrato, arrivato in Umbria da poco, ha un curriculum di tutto rispetto: nato a Torremaggiore 59 anni fa, Laronga si occupa da 25 anni di criminalità organizzata e soprattutto della ‘quarta mafia’, a cui ha dedicato due libri. (AGI)