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Biennale: ambasciatore Russia, Italia è bersaglio diktat UE

Cultura e Spettacolo

(AGI) - Venezia, 6 mag. - "Sappiamo bene che in Italia la maggioranza delle persone di buon senso non condivide questo approccio e non aspira a rescindere i secolari legami culturali con la Russia, di cui uno dei simboli è proprio il padiglione russo a Venezia - prosegue l'ambasciatore - Ancor meno accettano l’assurda affermazione secondo cui la presenza di oltre 50 giovani musicisti, filosofi e poeti russi, nonché dei rappresentanti di Argentina, Brasile, Italia, Mali, Messico e USA, coinvolti nel nostro progetto, possa costituire un attentato all’unità dell’Occidente o addirittura una sua sconfitta".
"La nostra presenza alla Biennale testimonia soltanto la disponibilità della Russia, così come di molti altri Paesi, di continuare a parlare con l'Italia non attraverso diktat e prepotenza ma con il linguaggio della cultura e dell’arte, portando avanti un dialogo normale, rispettoso e paritetico" aggiunge.(AGI)
La Russia si presenta alla Biennale con il progetto “L’albero è radicato nel cielo”, realizzato da un collettivo di autori provenienti da diversi Paesi del mondo, e tocca temi parlano dell’inclusione, dell’esclusione e del difficile rapporto tra uomo e natura.
"La presenza russa in riva alla Laguna rappresenta il prosieguo naturale delle tradizioni dei nostri legami culturali con l’Italia - si legge infine - La Russia fu tra i primi Paesi a sostenere l’iniziativa di Riccardo Selvatico, sindaco di Venezia negli anni 1890-1895, di istituire la Biennale di Venezia, costruendo, nel 1914, il proprio padiglione ai Giardini, su progetto del celebre architetto Aleksej Ščusev. Purtroppo, nella sua forma completa, la performance veneziana della Russia, a causa delle sanzioni, durerà soltanto nei quattro giorni di pre-apertura; successivamente, a partire dal 9 maggio e fino al 22 novembre, sarà accessibile al pubblico esclusivamente in formato video. С'è davvero del doloroso e dell'irragionevole nella ossessione dell'Unione Europea di colpire la cultura e l'arte russe con le sanzioni e con le restrizioni di ogni genere".(AGI)

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