(AGI) - Milano, 21 lug. - A questi settori di intervento si aggiungono due linee di intervento “intersettoriali”, che non vengono considerate nella precedente graduatoria, e che necessitano di una riflessione differenziata: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che pesa lo 0,3% sul totale delle erogazioni, e il Fondo per la Repubblica Digitale, che pesa lo 0,9% sul totale delle erogazioni. Alla fine del 2025, in dieci anni di attività, al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile le Fondazioni hanno accreditato complessivamente circa 799 milioni di euro. Tramite l’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore individuato da Acri e partecipato al 100% da Fondazione Con il Sud, il Fondo ha assegnato contributi per circa 524 milioni di euro, ha sostenuto 828 iniziative, coinvolgendo oltre 10.100 tra organizzazioni pubbliche e private, raggiungendo più di 660.000 minori svantaggiati in tutto il Paese. Nel corso del 2025, inoltre, è proseguita l’attività del Fondo per la Repubblica Digitale, destinato a selezionare e finanziare progetti innovativi in grado di intercettare i bisogni di competenze digitali e di creare un concreto miglioramento delle condizioni lavorative delle persone coinvolte. Il Fondo è alimentato da parte delle Fondazioni di origine bancaria, assistite da un apposito credito d’imposta. Dall’avvio, sino al dicembre 2025, le Fondazioni hanno versato al Fondo oltre 203,9 milioni di euro. Nello stesso periodo l’omonima Impresa sociale - creata e interamente partecipata da Acri - ha pubblicato, a valere sulle risorse del Fondo, 7 bandi (di cui 2 ancora in corso alla fine dell’anno) e selezionato oltre 150 progettualità per complessivi 75,2 milioni di euro, che saranno destinati a formare circa 162.000 beneficiari. Analizzando la graduatoria dei settori, si ricava che nel 2025 il welfare – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale, Salute pubblica e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ha ricevuto in totale 421,6 milioni: il 29,6% del totale delle erogazioni. Nel 2025 sono proseguite le partnership di sistema, ovvero quei progetti a valenza nazionale, promossi in ambito Acri e realizzati in partenariati di gruppi di Fondazioni. Tra questi, oltre ai due Fondi citati, ci sono: Fondazione Con il Sud, per promuovere l’attivazione della società civile del Mezzogiorno, Progetto Migranti, che sostiene l’azione di organizzazioni del Terzo settore e Ong che si occupano delle criticità connesse alle migrazioni, Per Aspera ad Astra, che attiva percorsi di formazione ai mestieri del teatro negli istituti di pena, R’Accolte, dedicato alla promozione del patrimonio di quasi 16 mila opere delle collezioni artistiche delle Fondazioni, Conoscere la Borsa, iniziativa di educazione finanziaria nelle scuole, e il neonato Paesaggio che vai, per promuovere la valorizzazione dei cammini. (AGI)
Acri: da Fondazioni 1,4 mld nel 2025 (+30,4%), top da 17 anni
AGGIORNAMENTO 10:00
(AGI) - Milano, 21 lug. - Le 84 Fondazioni di origine bancaria italiane hanno erogato 1,424 miliardi di euro nel 2025, finanziando un totale di oltre 26 mila iniziative. Il valore, in crescita del 30,4% rispetto al 2024, è il miglior risultato degli ultimi 17 anni. E’ quanto emerge dal 31esimo rapporto annuale dell’Acri che “conferma la solidità del sistema delle Fondazioni di origine bancaria. L’attenta e lungimirante gestione dei patrimoni, insieme alla prudente diversificazione degli investimenti, continua a garantire risultati positivi, che si traducono in maggiori risorse per sostenere progettualità sui territori, accompagnare le comunità e sperimentare soluzioni innovative”, ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri. “Il risultato particolarmente significativo dell’attività erogativa testimonia la capacità delle Fondazioni di trasformare la gestione dei patrimoni in interventi concreti per le comunità. L’addendum al Protocollo Acri-Mef si inserisce in questo percorso di consolidamento: conferma il valore della diversificazione, introduce criteri più flessibili per tenere conto dell’evoluzione degli investimenti e delle specificità delle Fondazioni e apre alla possibilità di una maggiore durata dei mandati di governance, favorendo continuità di visione e programmazione strategica di lungo periodo”, ha aggiunto Azzone.
In particolare, le erogazioni destinate al welfare sono state pari a 421,6 milioni di euro (29,6% del totale). L’importo medio delle 26.063 iniziative finanziate (22.299 nel 2024) è stato di 54.656 euro (49.002 euro nel 2024). Il fondo di stabilizzazione delle erogazioni è stato di quasi 2,9 miliardi di euro, mentre il patrimonio contabile complessivo si è attestato a 43,7 miliardi di euro (+2,8% rispetto al 2024). I proventi complessivi sono stati pari a 3,273 miliardi di euro (+12,5%); la redditività lorda del patrimonio si è attestata al 7,5% (era il 6,8% nel 2024), mentre l’avanzo di esercizio ha raggiunto i 2,392 miliardi (+14%).
In linea con gli esercizi precedenti, le erogazioni annuali sono pari all’83% del totale, anche se quelle pluriennali (17%) raddoppiano rispetto all’esercizio precedente, indice di una maggiore propensione a favore di interventi di più ampio respiro.
Quanto all’importo della singola iniziativa, in linea con il quadro rilevato negli anni precedenti, le erogazioni annuali di importo superiore a 500 mila euro assorbono il 52,2% del totale erogato, quelle tra 100 e 500 mila il 21,5%, quelle tra 5 e 100 mila il 23,3%, mentre quelle fino a 5 mila euro assorbono l’1,9% del totale. Quest’ultimo dato, per quanto marginale, evidenzia l’attenzione delle Fondazioni anche alle piccole iniziative del Terzo settore, che sono comunque in grado di concorrere in modo non trascurabile all’animazione e al benessere delle comunità di riferimento. (AGI)
AGGIORNAMENTO 10:00
(AGI) - Milano, 21 lug. - Quanto alle organizzazioni beneficiarie dei contributi: il 75,6% delle risorse erogate è destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, il 24,4% va a soggetti pubblici. Dieci anni fa erano rispettivamente il 68,4% e il 31,6%. A conferma che il Terzo settore è ormai diventato il partner privilegiato con cui interagiscono le Fondazioni. In merito alla distribuzione percentuale delle erogazioni in relazione all’origine si rileva che circa i 2/3 sono assegnati dalle Fondazioni su obiettivi prefissati (27,7% tramite bando, 43,2% progetti propri), solo il 29,1% è in risposta a progetti presentati da terzi. Dieci anni fa questa ripartizione era specularmente opposta e le erogazioni su progetti di terzi erano quasi il 60%. Questo dato evidenzia una tendenza delle Fondazioni a individuare precise strategie di intervento, selezionando lo strumento più adeguato (progetto proprio, bando, sostegno a richieste). È significativo, inoltre, osservare come nel 2025 quasi la metà delle erogazioni delle Fondazioni (46,2%) sia avvenuta in forma di cofinanziamento con altri soggetti. Un dato in costante, graduale crescita: dieci anni fa la quota si attestava al 30%. Si conferma così una tendenza sempre più marcata: le Fondazioni non solo come enti erogatori, ma come catalizzatori di risorse, capaci di attivare partnership e generare un effetto leva a beneficio dei territori. Quanto alla distribuzione geografica delle erogazioni, le Fondazioni destinano in via prevalente le risorse al proprio territorio di riferimento: nel 2025 il 76,6% degli importi è rivolto alla regione in cui hanno sede. A fianco di questa vocazione territoriale, nel corso dell’ultimo decennio si è rafforzata la quota di erogazioni destinata a iniziative sovraregionali o di carattere nazionale, che nel 2025 si attesta al 23,4%, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. È un dato che conferma la capacità del sistema delle Fondazioni di affiancare al radicamento locale un approccio di solidarietà nazionale. Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2025 si confermano i sette settori da sempre prioritari. Esaminando più dettagliatamente gli importi deliberati in ciascun settore, Arte, Attività e Beni culturali assorbe la quota più alta delle risorse, 299,2 milioni di euro (il 21% delle erogazioni totali). Seguono: Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 252,3 milioni (17,7%); Volontariato, Filantropia e 3 Beneficenza, a cui sono stati destinati 242,9 milioni di euro (17,1% del totale); Sviluppo locale con 219,6 milioni di euro (15,4%); Ricerca e Sviluppo con un importo di 145,9 milioni di euro (10,2%); Assistenza sociale con 110,2 milioni di euro (7,7%); Salute pubblica con 64,5 milioni di euro (il 4,5% del totale). I restanti settori, che insieme rappresentano il 5,1% sul totale degli importi erogati, ricevono complessivamente 73,2 milioni di euro. (AGI)
AGGIORNAMENTO 10:00
(AGI) - Milano, 21 lug. - A questi settori di intervento si aggiungono due linee di intervento “intersettoriali”, che non vengono considerate nella precedente graduatoria, e che necessitano di una riflessione differenziata: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che pesa lo 0,3% sul totale delle erogazioni, e il Fondo per la Repubblica Digitale, che pesa lo 0,9% sul totale delle erogazioni. Alla fine del 2025, in dieci anni di attività, al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile le Fondazioni hanno accreditato complessivamente circa 799 milioni di euro. Tramite l’impresa sociale Con i Bambini, soggetto attuatore individuato da Acri e partecipato al 100% da Fondazione Con il Sud, il Fondo ha assegnato contributi per circa 524 milioni di euro, ha sostenuto 828 iniziative, coinvolgendo oltre 10.100 tra organizzazioni pubbliche e private, raggiungendo più di 660.000 minori svantaggiati in tutto il Paese. Nel corso del 2025, inoltre, è proseguita l’attività del Fondo per la Repubblica Digitale, destinato a selezionare e finanziare progetti innovativi in grado di intercettare i bisogni di competenze digitali e di creare un concreto miglioramento delle condizioni lavorative delle persone coinvolte. Il Fondo è alimentato da parte delle Fondazioni di origine bancaria, assistite da un apposito credito d’imposta. Dall’avvio, sino al dicembre 2025, le Fondazioni hanno versato al Fondo oltre 203,9 milioni di euro. Nello stesso periodo l’omonima Impresa sociale - creata e interamente partecipata da Acri - ha pubblicato, a valere sulle risorse del Fondo, 7 bandi (di cui 2 ancora in corso alla fine dell’anno) e selezionato oltre 150 progettualità per complessivi 75,2 milioni di euro, che saranno destinati a formare circa 162.000 beneficiari. Analizzando la graduatoria dei settori, si ricava che nel 2025 il welfare – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale, Salute pubblica e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ha ricevuto in totale 421,6 milioni: il 29,6% del totale delle erogazioni. Nel 2025 sono proseguite le partnership di sistema, ovvero quei progetti a valenza nazionale, promossi in ambito Acri e realizzati in partenariati di gruppi di Fondazioni. Tra questi, oltre ai due Fondi citati, ci sono: Fondazione Con il Sud, per promuovere l’attivazione della società civile del Mezzogiorno, Progetto Migranti, che sostiene l’azione di organizzazioni del Terzo settore e Ong che si occupano delle criticità connesse alle migrazioni, Per Aspera ad Astra, che attiva percorsi di formazione ai mestieri del teatro negli istituti di pena, R’Accolte, dedicato alla promozione del patrimonio di quasi 16 mila opere delle collezioni artistiche delle Fondazioni, Conoscere la Borsa, iniziativa di educazione finanziaria nelle scuole, e il neonato Paesaggio che vai, per promuovere la valorizzazione dei cammini. (AGI)