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Acn: alert falle PHP, “aggiornare subito sistemi vulnerabili”

Cronaca

(AGI) - Roma, 25 ott. - “Aggiornare immediatamente i sistemi vulnerabili”: è la raccomandazione lanciata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a tutti i gestori delle infrastrutture interessate. “Dall’attività di monitoraggio del Csirt (Computer security incident response team) Italia e dall'analisi dell'esposizione nazionale – è l’alert dell’Agenzia - emerge che l'81,9% dei servizi PHP con versione identificata risulta potenzialmente vulnerabile a PHP2Shell”.
     Il linguaggio di programmazione PHP è alla base di una percentuale predominante dei siti web a livello globale. E negli ultimi giorni, la scoperta della vulnerabilità denominata PHP2Shell, composta dalle falle informatiche CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, ha innescato un'emergenza globale.
     Secondo i dati di esposizione disponibili a oggi, “su 741.523 servizi PHP rilevati in Italia, 285.149 risultano utilizzare versioni potenzialmente vulnerabili. Tali rilevazioni evidenziano la necessità di accelerare gli interventi di aggiornamento e messa in sicurezza delle infrastrutture interessate”.
      Le vulnerabilità CVE2026-109618 e CVE-2026-109619, entrambe di “gravità critica” potrebbero infatti “consentire a un attaccante remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario sui sistema interessati, con potenziali impatti su riservatezza, integrità e disponibilità delle risorse compromesse”. (AGI)

AGGIORNAMENTO 19:46

(AGI) - Roma, 25 ott. - “Aggiornare immediatamente i sistemi vulnerabili”: è la raccomandazione lanciata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a tutti i gestori delle infrastrutture interessate. “Dall’attività di monitoraggio del Csirt (Computer security incident response team) Italia e dall'analisi dell'esposizione nazionale – è l’alert dell’Agenzia - emerge che l'81,9% dei servizi PHP con versione identificata risulta potenzialmente vulnerabile a PHP2Shell”.
     Il linguaggio di programmazione PHP è alla base di una percentuale predominante dei siti web a livello globale. E negli ultimi giorni, la scoperta della vulnerabilità denominata PHP2Shell, composta dalle falle informatiche CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, ha innescato un'emergenza globale.
     Secondo i dati di esposizione disponibili a oggi, “su 741.523 servizi PHP rilevati in Italia, 285.149 risultano utilizzare versioni potenzialmente vulnerabili. Tali rilevazioni evidenziano la necessità di accelerare gli interventi di aggiornamento e messa in sicurezza delle infrastrutture interessate”.
      Le vulnerabilità CVE2026-109618 e CVE-2026-109619, entrambe di “gravità critica” potrebbero infatti “consentire a un attaccante remoto non autenticato di eseguire codice arbitrario sui sistema interessati, con potenziali impatti su riservatezza, integrità e disponibilità delle risorse compromesse”. (AGI)

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AGGIORNAMENTO 19:46

(AGI) - Roma, 25 ott. - Inoltre per una ulteriore vulnerabilità, identificata dalla CVE-2026-115560, “non risulta ancora disponibile un aggiornamento correttivo. La vulnerabilità potrebbe consentire l'esecuzione di codice da remoto in presenza di specifiche condizioni applicative e di configurazione”.AI gestori viene ribadita “la necessità di intervenire con la massima tempestività, dando priorità ai sistemi direttamente esposti su Internet”.
     In particolare, si raccomanda di:
- “Aggiornare immediatamente le installazioni PHP vulnerabili alle versioni corrette, verificando l'effettiva applicazione degli aggiornamenti di sicurezza, anche in presenza di pacchetti gestiti dai fornitori delle distribuzioni”;
- “disabilitare il parametro session.upload_progress.enabled, impostandone il valore a 0, secondo le indicazioni del vendor, al fine di mitigare la CVE-2026115560, per la quale non è ancora disponibile una patch”;
-“Configurare i Web application firewall (Waf) in modalità blocco, qualora siano disponibili specifiche regole di protezione per le vulnerabilità in oggetto, verificandone l'attivazione e l'efficacia. Tali misure non devono essere considerate sostitutive degli aggiornamenti di sicurezza”;
-“Valutare la disattivazione dei servizi vulnerabili, ponendoli offline qualora non sia possibile procedere tempestivamente all'aggiornamento o adottare misure di mitigazione efficaci, fino al ripristino di adeguate condizioni di sicurezza”;
- “Effettuare verifiche retrospettive sui log e sugli eventi di sicurezza, al fine di individuare eventuali indicatori di sfruttamento o compromissione, con particolare attenzione a richieste HTTP anomale, errori di esaurimento della memoria e interruzioni inattese dei processi PHP”. (AGI)
 

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