(AGI) - Roma, 25 apr. - "La Resistenza fu esperienza che ebbe a donare alla Repubblica personalità e classi dirigenti di spessore. Eminenti figure ebbero a compiere in queste terre scelte che, segnando la loro vita, avrebbero, nel contempo, segnato quella dell’Italia. Il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che operò, in quegli anni, a San Benedetto del Tronto e a Porto D’Ascoli. Un eroe della Repubblica. Enrico Mattei, protagonista dell’indipendenza economica e dello sviluppo nel dopoguerra della nuova Italia. La sua scelta avvenne proprio qui vicino, a Matelica, per entrare a far parte, successivamente, del Comando del Corpo Volontari della Libertà e, in questa qualità, sfilare, insieme ad altri comandanti, alla testa dei partigiani vittoriosi il 5 maggio 1945 a Milano". A rendere omaggio a queste due figure emblematiche nella successiva storia del Paese è Sergio Mattarella, nel suo discorso a San Severino marche per l'81esimo della Liberazione. "E nelle Marche, nell’entroterra maceratese, ebbe modo di operare Sandro Pertini, settimo presidente della nostra Repubblica, dopo la fuga dal carcere di Regina Coeli di Roma - compiuta insieme a Giuseppe Saragat, quinto presidente della Repubblica. Spiccano, a conferma delle virtù patriottiche dei marchigiani, le Medaglie d’oro al valor militare conferite nel 1975 alla Provincia di Ascoli Piceno e alla Città di Ascoli Piceno. La Medaglia d’argento al valor militare alle Città di Camerino e di Tolentino, le Medaglie di bronzo ad Arcevia, Fabriano, Urbania; la Croce al valor militare a Cessapalombo. La Medaglia d’oro al valor civile alla Città di Ancona, alla Provincia di Fermo e, come è noto, a San Severino. Le Medaglie d’argento al merito civile a Casteldelci e Pesaro, alla Provincia di Pesaro e Urbino, le Medaglie di bronzo al merito civile a Chiaravalle", rileva ancora il Capo dello Stato. (AGI)
25 Aprile:omaggio Mattarella a Dalla Chiesa, Mattei e Pertini
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