I primi rilievi sulle ossa umane trovate nel palazzo della Nunziatura



08 novembre 2018,21:00

Un solo scheletro, presumibilmente di persona adulta, non completo perché privo degli arti inferiori, salvo un pezzetto di femore, e con un bacino, senza sinfisi pubica, tutto da ricostruire. Sono questi i resti, oltre ad altri piccoli frammenti ossei da valutare, su cui stanno lavorando gli esperti della Polizia Scientifica nominati dalla Procura di Roma (che ha aperto un'inchiesta per omicidio) assieme al medico legale Giovanni Arcudi, consulente per conto del Vaticano dopo quanto recuperato in un sottoscala della Nunziatura Apostolica di via Po, a Roma.

Le ossa, sottoposte lunedì a un'operazione di lavaggio e di rimozione del terriccio, sono state inviate al laboratorio di genetica forense: alcune di loro potrebbero essere utili per fornire il Dna e attribuire con certezza il sesso e l'eta' della persona deceduta. Sono anche in corso alcune analisi per decifrare le caratteristiche chimico-fisiche del terreno, la cui natura è decisiva nel processo di deterioramento e frammentazione delle ossa, per capire da quanto tempo quei resti umani si trovavano in quel posto. Da un primo esame, le ossa apparterrebbero a una persona di età compresa tra i 25 e i 35 anni.



08 novembre 2018,21:00

Un solo scheletro, presumibilmente di persona adulta, non completo perché privo degli arti inferiori, salvo un pezzetto di femore, e con un bacino, senza sinfisi pubica, tutto da ricostruire. Sono questi i resti, oltre ad altri piccoli frammenti ossei da valutare, su cui stanno lavorando gli esperti della Polizia Scientifica nominati dalla Procura di Roma (che ha aperto un'inchiesta per omicidio) assieme al medico legale Giovanni Arcudi, consulente per conto del Vaticano dopo quanto recuperato in un sottoscala della Nunziatura Apostolica di via Po, a Roma.

Le ossa, sottoposte lunedì a un'operazione di lavaggio e di rimozione del terriccio, sono state inviate al laboratorio di genetica forense: alcune di loro potrebbero essere utili per fornire il Dna e attribuire con certezza il sesso e l'eta' della persona deceduta. Sono anche in corso alcune analisi per decifrare le caratteristiche chimico-fisiche del terreno, la cui natura è decisiva nel processo di deterioramento e frammentazione delle ossa, per capire da quanto tempo quei resti umani si trovavano in quel posto. Da un primo esame, le ossa apparterrebbero a una persona di età compresa tra i 25 e i 35 anni.