L'ultimo saluto allo chef Narducci. La madre: "Non posso perdonare, sono disperata"



27 giugno 2018,21:22


Una chiesa piena di gente, quella che ha voluto salutare l'ultima volta lo chef stellato Alessandro Narducci, morto in un incidente stradale sul lungotevere della Vittoria la notte del 21 giugno, insieme alla sua amica e collaboratrice Giulia Puleio. Molte le persone che hanno deciso di aspettare fuori, nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maddalena di Canossa, in via della Lucchina in zona Ottavia. Presenti molti chef con cui Alessandro ha lavorato o ancora lavorava come Heinz Beck e Angelo Troiani. Tante le bandiere della Roma appese ai cancelli della chiesa. A conclusione della messa ha preso la parola la mamma di Alessandro, Alessandra: "Non perdonerò mai chi mi ha portato via mio figlio, sono disperata". All’uscita del feretro tanti applausi, palloncini bianchi e un brindisi insieme a tutti i suoi amici, parenti, colleghi e alla fidanzata Debora.



27 giugno 2018,21:22


Una chiesa piena di gente, quella che ha voluto salutare l'ultima volta lo chef stellato Alessandro Narducci, morto in un incidente stradale sul lungotevere della Vittoria la notte del 21 giugno, insieme alla sua amica e collaboratrice Giulia Puleio. Molte le persone che hanno deciso di aspettare fuori, nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maddalena di Canossa, in via della Lucchina in zona Ottavia. Presenti molti chef con cui Alessandro ha lavorato o ancora lavorava come Heinz Beck e Angelo Troiani. Tante le bandiere della Roma appese ai cancelli della chiesa. A conclusione della messa ha preso la parola la mamma di Alessandro, Alessandra: "Non perdonerò mai chi mi ha portato via mio figlio, sono disperata". All’uscita del feretro tanti applausi, palloncini bianchi e un brindisi insieme a tutti i suoi amici, parenti, colleghi e alla fidanzata Debora.