All'Esquilino uno spazio di arte e cultura: Palazzo Merulana torna al suo splendore



12 maggio 2018,10:03


Roma, Uno spazio dedicato all'arte del Novecento per la cultura del quartiere e della città. Così si presenta Palazzo Merulana Il vecchio Ufficio di Igiene del Quartiere Esquilino, dopo più di 50 anni di abbandono è tornato oggi a splendere dell’antica bellezza. Il Palazzo, che appartiene al Comune, è stato recuperato grazie ad un project financing dalla famiglia Cerasi e la SAC spa e si pone come centro di eventi culturali in grado di operare quella che chiamano una ‘ricucitura urbana’ che coinvolga i cittadini del rione e della città . Questo è il progetto fortemente voluto dalla Fondazione Cerasi che attraverso CoopCulture propone una gestione innovativa del palazzo e una fruizione diffusa della prestigiosa collezione principalmente dedicata alla Scuola Romana e all’arte Italiana tra le due guerre. I novanta capolavori rappresenteranno dunque il cuore di un centro culturale che non si limiterà a essere uno dei tanti luoghi espositivi della Capitale, ma uno spazio dinamico e aperto alla contemporaneità così come alle realtà del quartiere più multietnico della città. La splendida Collezione Cerasi non sarà relegata a un solo piano, ma ne occuperà ben 4 in modo da dialogare con le opere degli eventi espositivi temporanei. Al secondo piano si potranno ammirare opere di Mafai, Donghi, De Chirico, Cambellotti, Capogrossi e Balla.



12 maggio 2018,10:03


Roma, Uno spazio dedicato all'arte del Novecento per la cultura del quartiere e della città. Così si presenta Palazzo Merulana Il vecchio Ufficio di Igiene del Quartiere Esquilino, dopo più di 50 anni di abbandono è tornato oggi a splendere dell’antica bellezza. Il Palazzo, che appartiene al Comune, è stato recuperato grazie ad un project financing dalla famiglia Cerasi e la SAC spa e si pone come centro di eventi culturali in grado di operare quella che chiamano una ‘ricucitura urbana’ che coinvolga i cittadini del rione e della città . Questo è il progetto fortemente voluto dalla Fondazione Cerasi che attraverso CoopCulture propone una gestione innovativa del palazzo e una fruizione diffusa della prestigiosa collezione principalmente dedicata alla Scuola Romana e all’arte Italiana tra le due guerre. I novanta capolavori rappresenteranno dunque il cuore di un centro culturale che non si limiterà a essere uno dei tanti luoghi espositivi della Capitale, ma uno spazio dinamico e aperto alla contemporaneità così come alle realtà del quartiere più multietnico della città. La splendida Collezione Cerasi non sarà relegata a un solo piano, ma ne occuperà ben 4 in modo da dialogare con le opere degli eventi espositivi temporanei. Al secondo piano si potranno ammirare opere di Mafai, Donghi, De Chirico, Cambellotti, Capogrossi e Balla.