Sofia Goggia potrebbe tornare in pista per le finali di Coppa, dice il medico

Sofia Goggia potrebbe tornare in pista per le finali di Coppa, dice il medico

Lo specialista della Fisi ha visitato la campionessa dopo l'infortunio subito a Garmisch-Partenkirchen: per l'azzurra forse possibile gareggiare il 17 marzo

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© MICHAEL KAPPELER / DPA   - Sofia Goggia (Afp) 

AGI - "Visti i tempi di recupero lampo ai quali ci ha abituato in passato, vedasi la frattura del malleolo del 2018 e che dopo quattro mesi l'ha vista argento mondiale, se andrà tutto come deve andare e se la Coppa del mondo di discesa libera nel frattempo non è stata ancora assegnata, si potrebbe valutare una partecipazione di Sofia alle finali di Coppa del mondo il 17 marzo. Vediamo, ripeto, la vedo comunque tirata".

Lo ha detto all'AGI Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali che ieri sera insieme al dottor Herbert Schoenhuber (decano della Commissione medica Fisi) ha visitato Sofia Goggia dopo l'infortunio subito a Garmisch-Partenkirchen. Un incidente che costringe la campionessa azzurra a saltare gli attesi Campionati mondiali di Cortina d'Ampezzo dei quali lei è anche ambasciatrice.

Il 17 marzo è in calendario a Lenzerheide la gara di discesa libera nell'ambito delle finali di Coppa del mondo. "Sofia ha metabolizzato quello che è successo, visto il dolore durante il volo in elicottero verso Milano aveva capito che qualcosa era accaduto ma ci si aspettava un problema al legamento già operato due volte e non una frattura" spiega Panzeri dalla clinica 'La Madonnina' di Milano dove è ricoverata la sfortunata 28enne sciatrice bergamasca.

"Risonanza e tac hanno evidenziato una frattura composta del piatto tibiale laterale del ginocchio destro. Non è una frattura importante, non c'è bisogno si intervento, ci vorranno circa sei settimane. Oggi pomeriggio procederemo a rimozione della placca al radio sinistro operato un anno fa. Domani mattina Sofia rientrerà a casa in carrozzina ma per una questione di mobilità avendo il braccio operato".