Europa League: Lazio beffata al 93' in Ucraina, 1-1 col Dnipro

(AGI) - Dnipropetrovsk, 17 set. - Il sapore della vittoria duraper 93', poi arriva la beffa, amara come l'ultima pillola,all'ultima azione del Dnipro che ringrazia e si prende un puntod'oro. La Lazio torna invece dall'Ucraina con un pareggio sucui forse Pioli averebbe anche messo la firma alla vigilia, maper come si era messo il match, spianato dalla prima retebiancoceleste di Milinkovic-Savic, alla fine gli va stretto. Arovinare tutto una disattenzione nell'ultima azione del Dniprosu cui sbanda tutta la difesa biancoceleste e piomba piu' lestodi tutti Seleznev, che fino ad allora aveva

(AGI) - Dnipropetrovsk, 17 set. - Il sapore della vittoria duraper 93', poi arriva la beffa, amara come l'ultima pillola,all'ultima azione del Dnipro che ringrazia e si prende un puntod'oro. La Lazio torna invece dall'Ucraina con un pareggio sucui forse Pioli averebbe anche messo la firma alla vigilia, maper come si era messo il match, spianato dalla prima retebiancoceleste di Milinkovic-Savic, alla fine gli va stretto. Arovinare tutto una disattenzione nell'ultima azione del Dniprosu cui sbanda tutta la difesa biancoceleste e piomba piu' lestodi tutti Seleznev, che fino ad allora aveva galleggiatonell'anonimato. Una Lazio a tutto gas per circa un'ora, che poipreferisce controllare il match, ma al netto di un primo tempodominato, la squadra di Pioli non compensa con la ripresa,giocata sotto ritmo e consegnata nelle mani degli ucraini.Subito in partita, i meccanismi della Lazio funzionano allaperfezione, tanto che il roccioso Dnipro sembra spesso sbandarequando i biancocelesti ripartono in velocita'. Piu' fresca ereattiva la banda di Pioli, piena zeppa di giovanotti atrequarti e l'esperienza di Matri a completare il repartooffensivo. A spostare l'ago della bilancia a favore deicapitolini e' infatti la latitudine in cui galleggianoAnderson, Kishna e Milinkovic-Savic. In tutto 62 anni in tre.Felipe Anderson e' ispirato a destra, dall'altra parte Kishnaci prova dalla distanza al 9': tiro ambizioso e alto, ma e' unsegnale di una Lazio viva e vogliosa di dare continuita' allavittoria con l'Udinese in campionato. La prima occasione arrivaal 15' quando Onazi libera Matri ma il tiro a botta sicuradell'ex rossonero viene deviato da Boyko sul palo e poi incorner. Al 20' azione da manuale dei biancocelesti,Kishna-Anderson poi Matri, tutto di prima, tutto molto bello maFedetskiy capisce tutto e sventa il pericolo. Al di la' di dueuscite che sfiorano la follia di Marchetti e un affondo diMatheus che impatta su Konko, e' praticamente solo la Lazio agiocare e fare la partita. Da Onazi che costruisce a Kishna eAnderson che quando trovano gli spazi giusti duettano ameraviglia. A sbloccare pero' ci pensa Milinkovic-Savic, allasua prima rete in biancoceleste, capitalizzando un calcio dipunizione da 35 metri che lui stesso si era conquistato con ilprimo vero guizzo del match. Sul pallone va Kishna, pallaarcuata e preda dell'under 21 serbo, astuto nel trascinarsiDouglas e allo stesso tempo anticiparlo spedendo la palla allespalle di Boyko. Nella ripresa il Dnipro punta su Danilo alposto di Fedorchuk e torna a produrre qualcosa di buono inavanti, quasi sempre a destra dove da quella parte agisce unRadu in affanno sul piano fisico. Nel finale Pioli da' spazio aKeita e Candreva ma e' il Dnipro che trova il gol: Gentilettisbanda a destra, Leo Matos trova il cross della disperazioneper Seleznev, su cui nessuno va a chiudere. Una beffa, ma conun po' piu' di attenzione si poteva evitare. (AGI).