CALCIOSCOMMESSE: ABETE, PATTEGGIAMENTI SEGNO DI CIVILTA'

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 4 ago. - "Mi auguro che ci sia come inogni sede di giustizia, un approfondimento di qualita' suicontenuti, nel rispetto delle garanzie, noi non siamo per lagiustizia sommaria". Lo ha detto nel corso della conferenzastampa, che ha seguito il Consiglio Federale odierno, ilpresidente della FIGC, Giancarlo Abete, commentando il processosulle scommesse che si sta svolgendo a poche centinaia di metridalla sede della Federcalcio. "La velocita' non significa faregiustizia sommaria, come ho letto su qualche giornale. Miauguro che ci sia un confronto tra accusa e difesa e che ci

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 4 ago. - "Mi auguro che ci sia come inogni sede di giustizia, un approfondimento di qualita' suicontenuti, nel rispetto delle garanzie, noi non siamo per lagiustizia sommaria". Lo ha detto nel corso della conferenzastampa, che ha seguito il Consiglio Federale odierno, ilpresidente della FIGC, Giancarlo Abete, commentando il processosulle scommesse che si sta svolgendo a poche centinaia di metridalla sede della Federcalcio. "La velocita' non significa faregiustizia sommaria, come ho letto su qualche giornale. Miauguro che ci sia un confronto tra accusa e difesa e che ci siauna capacita' di esprimere delle posizioni motivate da partedelle componenti della giustizia". Piccolo commento anche suipatteggiamenti, che con quello di questa mattina di DanielaDeoma sono arrivati a dieci: "I patteggiamenti attestanoun'assunzione di responsabilita' e credo che siano un elementodi grande civilta'. Se come qualcuno dice si dovesseroaspettare i provvedimenti della giustizia ordinari ora saremmoancora al maggio del 2006". (AGI)Red/Pgi