Calcio: Lucarelli "pronti ad andare in auto a Genova per giocare"

(AGI) - Parma, 23 feb. - "Il Parma, se messo nelle condizionidi giocare, giochera'. Ieri avremmo giocato ma solo a porteaperte perche' il calcio si gioca a porte aperte. Abbiamo piu'volte dimostrato la nostra dignita' e ci sembrava giustogiocare davanti ai nostri tifosi". Alessandro Lucarelli,capitano della formazione crociata, spiega perche' il Parma nonha voluto affrontare ieri l'Udinese a porte chiuse e assicurala volonta' dei giocatori di portare a termine il campionato."Ma vogliamo sentirci tutelati e che sia il tutelato anche ilParma, che ci sia interesse verso il Parma e non solo

(AGI) - Parma, 23 feb. - "Il Parma, se messo nelle condizionidi giocare, giochera'. Ieri avremmo giocato ma solo a porteaperte perche' il calcio si gioca a porte aperte. Abbiamo piu'volte dimostrato la nostra dignita' e ci sembrava giustogiocare davanti ai nostri tifosi". Alessandro Lucarelli,capitano della formazione crociata, spiega perche' il Parma nonha voluto affrontare ieri l'Udinese a porte chiuse e assicurala volonta' dei giocatori di portare a termine il campionato."Ma vogliamo sentirci tutelati e che sia il tutelato anche ilParma, che ci sia interesse verso il Parma e non solo verso laregolarita' del campionato", avverte. E in vista della gara colGenoa, assicura: "ci organizziamo anche con 4-5 macchine e cipresentiamo a Genova a giocare". "Il fatto di non giocare mi hafatto stare male, soprattutto le motivazioni, e' stata unadomenica con l'amaro in bocca", racconta Lucarelli, i cuisospetti sul fatto che la situazione a Parma stesse percrollare risalgono a "novembre, quando non sono stati pagatigli stipendi e presi i punti di penalizzazione. La societa'fino ad allora aveva sempre pagato quello che dovevamo avere,poi sono cominciati tutti i problemi che ci hanno portato allasituazione di oggi. Le responsabilita'? Sono di chi gestiva lasocieta' e chi ha permesso che si arrivasse a questo punto.Come e' stato possibile non vedere che i conti non andavanobene? L'esclusione dall'Europa League poteva essere un segnale,chi di competenza non ha fatto bene il suo lavoro". Ildifensore rivela che "si sapeva nel mondo del calcio chequalcosa non andava, le voci giravano, nessuno e' stato coltodi sorpresa ma non ci aspettavamo di arrivare a tanto, che cifosse un buco sotto cosi' grosso. C'era da scavare piu' dentroi bilanci. Da quello che ho capito l'unico organo competenteche poteva fare questo era la Covisoc e forse qualcosa sfuggitodi mano. Anche aver preso oltre 200 giocatori l'anno scorso eraun segnale, con piu' attenzione questa situazione si potevaevitare. Ormai e' troppo tardi". A Lucarelli questa situazioneappare quasi irreale. "Sembra di essere in un film, in questisette mesi ne abbiamo viste di tutti i colori, con 4 presidentiin due mesi. Ora l'unica soluzione possibile sembra ilfallimento. C'e' da mangiarsi le mani per quello che e'successo". Arrabbiato con Manenti ("da quando e' arrivato hasempre promesso di investire una cifra importante nel Parma mapuntualmente questi soldi non sono mai arrivati. Anche lui staperdendo quella credibilita' che la squadra gli avevaconcesso"), Lucarelli pero' non intende abbandonare la barca."Se c'e' bisogno di un'immagine, di un riferimento, diripartire, sono a disposizione, anche a ripartire dalla serieD. Sono 7 anni che sono qui, da due da capitano, la sento anchemia questa maglia. Ho a cuore le sorti di questa squadra equalsiasi sia il futuro e la categoria, do la mia pienadisponibilita'". (AGI).