Calcio: Fiorentina, Richards "Volevo i viola, club ambizioso"

(AGI) - Roma, 11 set. - "E' vero, sarei potuto rimanere inInghilterra, ma volevo un'esperienza all'estero prima o poi ela volevo con una squadra ambiziosa come la Fiorentina. Perquesto ho detto no al West Ham. Credo di essere l'uomo giustoper far arrivare questo club ai traguardi importanti che vuoleraggiungere". Micah Richards, colpo dell'ultimo momento dellaFiorentina, prelevato dal Manchester City, si presenta cosi'."La mia caratteristica principale e' la difesa, ma so ancheattaccare, nel 2011 ho fatto 7 assist - sottolinea il terzinoinglese in conferenza stampa -. Quando ho parlato con ladirigenza

(AGI) - Roma, 11 set. - "E' vero, sarei potuto rimanere inInghilterra, ma volevo un'esperienza all'estero prima o poi ela volevo con una squadra ambiziosa come la Fiorentina. Perquesto ho detto no al West Ham. Credo di essere l'uomo giustoper far arrivare questo club ai traguardi importanti che vuoleraggiungere". Micah Richards, colpo dell'ultimo momento dellaFiorentina, prelevato dal Manchester City, si presenta cosi'."La mia caratteristica principale e' la difesa, ma so ancheattaccare, nel 2011 ho fatto 7 assist - sottolinea il terzinoinglese in conferenza stampa -. Quando ho parlato con ladirigenza della Fiorentina mi e' stato detto che questasocieta' aveva voglia di investire, e in formazione c'eranomolti talenti". "Il club - continua Richards - sta andando nella giustadirezione e io posso dare il mio contributo, non mi hannoparlato di obiettivi precisi ma ci sono ottimi giocatori,possiamo puntare alla qualificazione alla Champions League".Dopo 12 anni al Manchester City non e' stato facile cambiare,ma era una scelta ormai inevitabile. "Zabaleta stava giocandomolto bene e quindi l'anno scorso non ho avuto molto spazio, ma- continua Richards - c'e' da dire che con Mancini spesso sifaceva un turnover dei terzini, quindi giocavo di piu'. Dopol'infortunio, Zabaleta ha iniziato a giocare molto bene ePellegrini non era intento a fare modifiche, quindi ho capitoche era il momento di andarmene". Della Fiorentina "ho parlatoprima con Savic, poi con Jovetic e Nastasic. E tutti mi hannodetto bellissime cose di questa citta', dicono che la vita quie' bella e che i tifosi sono eccezionali. C'e' una buonasquadra, un bel progetto, e ho verificato queste sensazionivenendo qui, credo sia un grandissimo ambiente", sottolinea. Al City ha avuto qualche problema con Mario Balotelli:"Siamo buoni amici - frena Richards -. E' successo giocando acalcetto e la sua squadra stava perdendo, sono andato da lui egli ho detto 'questa la devi vincere'. Lui non l'ha presa bene,mi ha detto qualcosa in italiano, non cosi' carina, e ci siamoun po' azzuffati. Ma e' finita li'. Il Liverpool per lui e'un'ottima scelta, la' avra' la grande opportunita' di giocarecon grandi attaccanti, anche con un mio grande amico comeSturridge. In Inghilterra lo amano tutti, dentro al campo e'fortissimo, e' uno dei giocatori piu' forti e talentuosi concui io abbia mai giocato". Nessun idolo nel suo ruolo, ma unpunto di riferimento in generale come Patrick Vieira ("Ungrande leader e un grande giocatore"), qualche piccolorisentimento per come e' andata la passata stagione ("Ma e'anche grazie al Manchester City che sono dove sono"), e oral'avventura in viola, anche se per il debutto bisognera'aspettare ancora un po': "Ho giocato soltanto 15' nel CommunityShield, e con la squadra mi sono allenato 4-5 volte, visto chele prime due settimane sono servite per ambientarmi. Pian pianoMontella mi dira' cosa devo fare, su cosa devo lavorare. Difesaa 3 o 4? Mi piacciono entrambe le soluzioni, mi adattero' aquello che mi dira' il mister e daro' il 100%". Anche perriconquistare l'Inghilterra: "Si' certo, venivo convocatoabbastanza spesso, con la Fiorentina - conclude Richards -spero di poter ripetere le mi prestazioni e tornare innazionale". (AGI).