Inter prima trema e poi vince a Frosinone

Inter prima trema e poi vince a Frosinone
 Calcio serie A Frosinone Inter - afp

Frosinone - L'Inter ha tremato prima di aver ragione del Frosinone. Un palo colpito da Paganini e una traversa presa da Pavlovic hanno fermato i ciociari, puniti oltre misura dal gol di Icardi che al 74' ha dato la vittoria ai nerazzurri che ora scavalcano momentaneamente la Fiorentina al quarto posto, piazzandosi a -5 dalla Roma. I ciociari hanno chiuso in 10 per il rosso a Blanchard, restano penultimi a una lunghezza da Carpi e Palermo.

Quindi, da Icardi a...Icardi. Tre mesi dopo l'ultima vittoria esterna (Empoli, prima partita del 2016) firmata dall'argentino, l'Inter - allora in testa, adesso momentaneamente quarta - ritrova il successo lontano da San Siro ancora con il suo bomber, al 50esimo gol in 100 partite nerazzurre. A cadere e' il Frosinone, timoroso nel primo tempo, spavaldo ma sfortunato nella ripresa. Giocando cosi' pero' Stellone - che la prossima settimana dovra' fare a meno anche di Ajeti, oltre che dell'espulso oggi Blanchard - potra' giocarsi fino in fondo le chance salvezza, con Carpi e Palermo al momento un punto piu' su. Insomma, i tre punti se li porta via l'Inter, ma il Frosinone esce a testa altissima.

In avvio lo scambio Perisic-Telles fa rischiare l'autogol ad Ajeti, poi arriva una gran giocata di Jovetic (scelto a sorpresa da Mancini al posto di Ljajic) per Biabiany, che spreca seppur da posizione defilata. Sempre Inter. Kragl devia il destro di Felipe Melo, altra novita' dell'ultim'ora con Medel in panca, Leali invece ci mette una pezza sulla giocata di Perisic, con Jovetic in agguato. Dopo 25' in apnea, il Frosinone - privo di Sammarco e Dionisi - si fa vedere dalle parti di Handanovic, anche se il destro di Frara si chiude largo, mentre il mancino di Kragl non sorprende lo sloveno. Al 39' Inter a un passo dal vantaggio: tirocross di Biabiany, Perisic in spaccata manca il bersaglio grosso.

Piu' o meno lo stesso copione in avvio di ripresa, con l'Inter che tiene il pallino e il Frosinone che agisce di rimessa. Murillo non trova la porta su punizione di Brozovic, mentre la coppia Blanchard-Ciofani per poco non approfitta di un'uscita maldestra di Handanovic. I ciociari prendono fiducia, ma l'Inter si riaffaccia minacciosa con Jovetic (62'): Leali c'e'. Che occasione per il Frosinone poco dopo: il colpo di testa di Paganini centra il palo interno ad Handanovic battuto. Bella partita ora. Perisic al volo illude Mancini, ma a rischiare grosos e' ancora l'Inter e i legni salvano ancora Handanovic: la splendida punizione di Pavlovic, infatti, si stampa sulla traversa. Ma come vuole la legge non scritta del calcio, nel momento migliore del Frosinone, ecco l'Inter passare: da Jovetic a Perisic, cross del croato per Icardi che alla prima opportunita' dopo 74' fa secco Leali con uno splendido stacco di testa, trovando il 50esimo gol in 100 partite con la maglia nerazzurra. Pubblico del 'Matusa' ammutolito.

L'Inter manca il bis in contropiede con Jovetic, ma per Stellone la situazione peggiora quando Blanchard, gia' ammonito, abbatte il montenegrino e lascia i compagni in 10 nel finale. Il Frosinone ha pero' cuore e orgoglio da vendere: Ciofani costringe Handanovic alla grande parata, poi ci provano anche Ajeti e l'ex Longo. In pieno recupero Perisic e Biabiany sfiorano il raddoppio, ma sarebbe stato troppo. Mancini si porta a casa tre punti che lasciano una minima speranza di rincorsa al terzo posto, Stellone perde ma non e' ancora finita.

"Questi sono campi difficili, dove bisogna fare punti. Ci siamo riusciti con questo gol in un momento dove non riuscivamo a segnare. Nel primo tempo c'era un gol forse regolare per noi fermato per fuorigioco, ma alla fine abbiamo vinto e questo conta. Rincorsa alla Roma? Io non parlo di Champions, di Europa, a maggio vediamo dove siamo, lo dico dall'inizio della stagione: nel calcio si puo' fare tutto" commenta Icardi "Si', per questo ho esultato mimando il cinque e lo zero...Il futuro? Non e' la prima ne' l'ultima volta che lo diro', sono venuto all'Inter per vincere e fare grandi cose". (AGI)