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Mattinata fiacca per il mercato obbligazionario europeo conl'indice EMTX Global in frazionale rialzo dello 0,02% a 166,32punti, per un rendimento medio invariato al 4,14%. Sullaparita' anche anche l'Euro-Bund Futures (FGBL) a quota 123,02punti. L'attenzione degli investitori resta focalizzata sullenotizie relative agli scontri in Libia e al rischio nucleare inGiappone. Il G7 ha dato il proprio nullaosta ad un interventocoordinato sui mercati dei cambi con l'obiettivo diinterrompere la spirale di rafforzamento dello yen, avviatasiin scia ai recenti tragici avvenimenti che hanno colpito ilGiappone. Si tratta del primo intervento del G7 sul

Mattinata fiacca per il mercato obbligazionario europeo conl'indice EMTX Global in frazionale rialzo dello 0,02% a 166,32punti, per un rendimento medio invariato al 4,14%. Sullaparita' anche anche l'Euro-Bund Futures (FGBL) a quota 123,02punti. L'attenzione degli investitori resta focalizzata sullenotizie relative agli scontri in Libia e al rischio nucleare inGiappone. Il G7 ha dato il proprio nullaosta ad un interventocoordinato sui mercati dei cambi con l'obiettivo diinterrompere la spirale di rafforzamento dello yen, avviatasiin scia ai recenti tragici avvenimenti che hanno colpito ilGiappone. Si tratta del primo intervento del G7 sul mercato dal2000. L'intervento e' stato annunciato successivamente ad unaconference call tra i governatori delle banche centrali e iministri delle finanze del gruppo delle sette nazioni piu'industrializzate del mondo. Secondo indiscrezioni la Bank ofJapan avrebbe acquistato 25 miliardi di dollari contro yeninaugurando la prima delle operazioni coordinate con il G7. Iprossimi interventi dovrebbero essere quelli della BCE e dellaFed. I prezzi alla produzione tedeschi sono saliti a febbraiodello 0,7% su base mensile e del 6,4% su base annua, il massimoincremento dall'ottobre 2008. A gennaio la crescita annua erastata del 5,7%. L'indice dei prezzi alla produzione e' salito a114,2 a febbraio dal 113,4 di gennaio.Nella Zona Euro Eurostatha reso noto che il deficit commerciale e' salito a 14,8 mld dieuro, superiore alle previsioni degli analisti che siaspettavano un disavanzo pari a 9 miliardi di euro. L'Istat hareso noto i dati sugli indici del fatturato e degli ordinatividell'industria. A gennaio il fatturato dell'industria aumentadell'1,0% rispetto al mese precedente, con incrementi pariall'1,0% sul mercato interno e allo 0,9% su quelloestero.Corretto per gli effetti di calendario (i giornilavorativi di gennaio 2011 sono 20 contro i 19 di gennaio 2010)il fatturato risulta cresciuto dell'8,0% in terminitendenziali.La variazione congiunturale degli ordinativi totalie' pari a -0,3%, per effetto di una riduzione dell'1,4% degliordinativi interni e di una crescita di pari entita' di quelliesteri. Nel confronto con il mese di gennaio 2010, gliordinativi grezzi registrano una crescita del 17,5%.Gli indicidestagionalizzati del fatturato segnano variazionicongiunturali positive per i beni intermedi (+3,4%) e perquelli strumentali (+2,0%) e diminuzioni per l'energia (-3,5%)e per i beni di consumo (-1,2%). All'interno di questi ultimi,la riduzione e' pari al 3,7% per quelli durevoli e allo 0,8%per quelli non durevoli. Nel confronto tendenziale, ilcontributo piu' ampio alla crescita del fatturato viene dallacomponente relativa ai beni intermedi, sia per il mercatointerno sia per quello estero. I settori di attivita' economicaper i quali si rileva, rispetto a gennaio 2010, la crescitapiu' accentuata del fatturato totale sono quelli dellametallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+29,7%) edella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica eottica, apparecchi elettromedicali, di misurazioni e orologi(+21,2%).Per gli ordinativi, l'incremento tendenziale maggioredell'indice grezzo si osserva per la metallurgia efabbricazione di prodotti in metallo (+36,4). .