Riapre la Scala dopo 133 giorni. Fontana, "segnale di speranza"

Riapre la Scala dopo 133 giorni. Fontana, "segnale di speranza"

Al primo dei quattro concerti per il ritorno dopo il 'lockdown' ammessi 600 spettatori. 

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© Claudia Greco / Agf - La Scala è stata chiusa per l'emergenza coronavirus

Dopo 133 giorni la Scala ha riaperto i battenti per il primo dei quattro concerti che segnano il ritorno del teatro simbolo milanese in seguito alla chiusura per il Coronavirus. Il primo dei 'Quattro concerti per la ripartenza' è stato aperto dalla pianista Beatrice Rana e dal violoncellista Misha Maisky con un ricordo di Ennio Morricone sulle note di 'Tema d'amore', uno dei brani più celebri della pellicola 'Nuovo cinema Paradiso'. Sul palco era assente il baritono Luca Salsi, che ha avuto un malore durante le prove.

Il sovrintendente del Piermarini, Dominique Meyer, ha accolto i 600 spettatori all'ingresso, meno di un terzo dei consueti 2 mila. "L'ultima volta che sono venuto qui è stato per annunciare che chiudevano le porte al pubblico: è stato un dolore per tutti, non sapevamo che saremmo restati chiusi per quattro mesi. Stasera sono uscito per ritrovare il pubblico", ha detto. "E' un passo avanti", ha aggiunto Meyer, "ci siamo confrontati con qualcosa di molto grave, che non succede ogni giorno. Dobbiamo proteggere sia i lavoratori sia il pubblico quindi penso sia giusto andare un passo dopo l'altro".

"E' un segnale. Un grande segnale di speranza soprattutto per il futuro. Bellissima questa iniziativa: sono certo che i milanesi, i lombardi e gli italiani sapranno apprezzare che il tempio della musica sia di nuovo a disposizione dei cittadini. Ricomincia la vita normale", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, arrivando alla Scala. 

"Sono preoccupato per Milano, come tutti voi, perche' stiamo vivendo un momento non facile che durerà un po'", ha detto il sindaco Beppe Sala rivolgendo un saluto al pubblico, ma cercando di essere realista e ottimista, credo che fra qualche anno Milano sarà ancora nella posizione che le compete". "Bisogna rimettersi in marcia e la cosa migliore è ripartire dalla cultura. Il mio augurio è che la cultura e la Scala aiutino la ripresa necessaria", ha aggiunto.