Damiano e i Maneskin su Raiuno da Fabio Fazio. "Ci rifacciamo ai Doors"

La band rivelazione di XFactor 2017 ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. "Vogliamo essere rock, rock al 100%. Per questo ci piace esagerare sul palco, perché è quello di cui la gente ha bisogno adesso"

Damiano e i Maneskin su Raiuno da Fabio Fazio. "Ci rifacciamo ai Doors"
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 Maneskin

Damiano David è stato bocciato a scuola (per la terza volta). Lo ha raccontato lui stesso, leader e vocalist dei Maneskin, gruppo rivelazione di XFactor 2017, parlando con Il Messaggero e con il Corriere della Sera in due recenti interviste.

La partecipazione al Talent di Sky, dunque, ha portato a una lunga assenza dai banchi di scuola per tutta la prima parte dell’anno scolastico, che gli è costata cara.  Al liceo linguistico Eugenio Montale di Roma non faranno sconti. Il quarto anno sarà da ripetere.

“Sono stato bocciato due volte – ha detto David al quotidiano romano -  e, visto che sto qua dentro, scatta automaticamente la terza bocciatura. Non tornerò tra i banchi. Lo dico con senso di grandissima rivincita. Per anni mi sono sentito dire non dovevo pensare alla musica, impegnarmi in qualcosa di serio ed essere responsabile”.

Damiano e i Maneskin su Raiuno da Fabio Fazio. "Ci rifacciamo ai Doors"
Afp 
 XFactor 2011, l'esibizione dei Maneskin
 

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Ma la rinuncia alla scuola non sembra turbare per nulla il vulcanico cantante romano che con la band, arrivata seconda a XFactor, ha già all'attivo record di vendite grazie al singolo Chosen.

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 Il gruppo dei Maneskine
 

Damiano David dixit

Ecco alcune sue ultime affermazioni (anche in una intervista al Il Tempo di Roma).

“A scuola? Io torno, ma per fare il figo. Io in teoria, ma molto in teoria, avrei dovuto finirla. Mi hanno steccato alla grande due volte, e con X Factor è arrivata la terza. Ho vissuto la scuola male. Sentirmi dire quello che dovevo fare e non poter esprimere la mia intelligenza. Se non sei scolasticamente intelligente non vuol dire che non lo sei. Avevo dei compagni con i supervoti, poi uscivano in strada e si perdevano, avevano bisogno della madre. Io ero il contrario. A un certo punto andare male a scuola era una cosa voluta, mi stava strettissimo rimanere seduto sei ore ad ascoltare uno che raccontava cose. Io volevo saltare sul tavolo dei giudici e spaccare tutto”.

"Uscito da qui non tornerò tra i banchi . Per anni mi sono sentito dire che non dovevo pensare alla musica, ma impegnarmi in qualcosa di serio ed essere responsabile"

"Io credo che la gente si sia stufata del bravo ragazzo con la faccia pulita, acqua e sapone, che fa sempre tutto quello che deve essere fatto. I Maneskin hanno rivoluzionato questo concetto, noi vogliamo essere rock, rock al 100%. Per questo ci piace esagerare sul palco, perché è quello di cui la gente ha bisogno adesso."

"Il nostro modo di fare musica si rifà agli anni Settanta e riportiamo quella tipologia negli anni 2000. Come look invece ci rifacciamo ai Rolling Stones e ai Doors, tanto per citare qualche nome di poco conto."

"Siamo arrivati sul palco di X-Factor con appiccicata l'etichetta di essere antipatici e arroganti. In parte è vero. Noi siamo 'coatti' nel senso che non temiamo nessuno, anche se siamo giovani. Non abbiamo paura di confrontarci con qualcuno che è molto più grande di noi. Siamo degli adolescenti assolutamente normali a cui la propria vita va stretta."

"Facciamo una vita semplice, abbiamo la nostra paghetta e la spendiamo tutta a Porta Portese (un famoso mercatino romano dove si può trovare praticamente di tutto, ndr) in tacchi a spillo e cose simili. Per il resto c'è la cantina di mio nonno che ha 88 anni ed è piena di cose veramente fighe: lì c'è veramente di tutto!".

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