Questa volta l'addio di Elio e le Storie Tese non è uno scherzo. Ecco perché

La band ha deciso di sciogliersi e in un paio di interviste spiegano le ragioni. Che riguardano il Web e non la musica  

Questa volta l'addio di Elio e le Storie Tese non è uno scherzo. Ecco perché
Foto: Cristiano Minichiello / AGF
Elio e le Storie Tese

"Ci vuole l'intelligenza di capire di essere fuori dal tempo". Per molti è la fine di un'epoca. Elio e le Storie Tese suoneranno per l'ultima volta il 19 dicembre al Forum di Assago, a Milano, e poi diranno basta per sempre. Elio (voce e leader), Cesareo (chitarrista) e Faso (Bassista) hanno annunciato lo scioglimento della band durante un'intervista multipla concessa al programma televisivo Le Iene. 

Un'uscita di scena che è avvenuta con quello stile, serio e faceto allo stesso tempo, tipico del gruppo, capace di raccontare le mille contraddittorie sfaccettature dell'Italia degli ultimi decenni. Tutto attraverso i loro testi, spesso irriverenti, cantati da almeno due generazioni di ragazzi e un modo di fare musica che ha avuto pochi eguali nella storia discografica italiana. Uno stile capace persino di rivoluzionare il Festival di Sanremo e la tradizione della canzone italiana.

Superati dal "mezzo" e dalla modernità

Cos'è cambiato allora oggi per portare gli Elii, già privi di Rocco Tanica, ad abbandonare le scene? Sono gli stessi musicisti ad ammettere lucidamente che la platea oggi è occupata da altri protagonisti: "Youtuber, blogger e rapper sono le persone che sono in grado di parlare davvero alla gente che oggi vuole solo follower". Essere fuori dal tempo, almeno come musicisti. Sì, perché tra la scrivania di X-Factor, i programmi comici su Sky, e altri progetti portati avanti singolarmente, dalla lirica all'editoria, i membri della band avevano già iniziato un percorso alternativo. "Ormai siamo antiquariato e vogliamo fare altro" ha raccontato Elio (nome d'arte di Stefano Belisari) in un'intervista al Messaggero.  

Questa volta l'addio di Elio e le Storie Tese non è uno scherzo. Ecco perché
Foto: Maria Laura Antonelli / AGF
Elio e le Storie Tese

Una carriera lunga quasi 40 anni

Nati agli inizi degli anni'80, gli Elii hanno registrato dieci dischi in studio. L’ultimo è uscito appena un anno fa: Figatta De Blanc. Da venerdì 20 ottobre “Licantropo vegano”, l’ultimo singolo, sarà in radio e disponibile sulle principali piattaforme streaming e in digital download. Per l’occasione verrà realizzato un 45 giri esclusivo: il vinile sarà in vendita in esclusiva sul sito Musicfirst.it a partire dal 31 ottobre.

Oltre ai nomi più noti, Elio, Faso, Cesareo e Rocco Tanica, la band è composta da diversi altri membri che hanno contribuito a costruire quelle atmosfere musicali, uniche e ricercate, che sono state per anni il loro timbro di fabbrica. Dai tastieristi, Jantoman (Antonello Aguzzi) e Vittorio Cosma, al batterista Christian Meyer e alla cantante Paola Folli. Nella loro lunga carriera  hanno portato al successo brani come “Cara ti amo”, “Pippero", “Servi della gleba”, "Born To Be Abramo", "Shpalman", "La canzone mononota". 

Un concerto da ricordare

Quello che attende la band, e i suoi fan, non sarà un appuntamento come tutti gli altri. Molto diverso, ad esempio, da quello del 1988, quando fecero il loro primo, demenziale, concerto d'addio. Uno scherzo, un falso d'autore, a soli 7 anni dalla fondazione del gruppo. Un biglietto da visita che illustrava perfettamente come si sarebbero proposti alle platee e ai fan negli anni successivi. Questa volta, invece, sarà tutto vero.  Una festa "lunga più di 3 ore dove ripercorreremo tutta la nostra carriera e canteremo tutte le nostre canzoni". Un abbraccio collettivo che servirà anche a ricordare Paolo Panigada, in arte Feiez, storico sassofonista del gruppo, morto nel 1998.  

 



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