Jessica Watkins, la donna della Nasa che potrebbe andare su Marte

Jessica Watkins, la donna della Nasa che potrebbe andare su Marte

Fin da bambina sogna il pianeta rosso: "Alle elementari ho scritto un libro su un marziano". Il suo primo impegno potrebbe essere il progetto Artemis, che prevede uno sbarco sulla Luna entro il 2024

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© AFP - L'astronauta della Nasa Jessica Watkins

Si chiama Jessica Watkins, ha 32 anni e potrebbe essere la prima astronauta a mettere piede su Marte.

La giovane di Gaithersburg è stata infatti selezionata dalla Nasa ed è entrata a far parte della nuova classe di astronauti che saranno impiegati nelle prossime missioni spaziali. Il primo impegno della giovane statunitense potrebbe essere il progetto Artemis, che vedrà un equipaggio umano sbarcare sulla Luna entro il 2024, e, successivamente, Watkins potrebbe essere coinvolta nelle future missioni dirette verso Marte.

Raccontandosi alla rivista Nature, l’astronauta e geologa planetaria confessa di avere un debole per il Pianeta rosso. “Sogno di essere astronauta da quando ero piccola. C’è sempre stato qualcosa in me che mi ha spinta verso lo spazio: l'idea di esplorazione, di voler oltrepassare i confini e i limiti dell’essere umano. Marte rappresenta sicuramente il mio primo amore. Mi incuriosisce la sua somiglianza con la Terra”, dichiara Watkins, ricordando di aver scritto un libro su un marziano in quinta elementare.

“Uno degli aspetti più divertenti di questo periodo è stato l’addestramento da astronauta. Siamo andati nel New Mexico, nello Utah, in Arizona e in molti luoghi in cui si sono formati i ragazzi delle missioni Apollo. Stavamo letteralmente seguendo le loro orme, per me è stato un sogno”, ricorda Watkins.

L'astronauta parla anche del coronavirus.  “Questa pandemia ci sta spingendo a sentirci uniti come genere umano, a fare la cosa giusta per aiutarci a vicenda. Nello spazio si vive una situazione molto simile, perché è un ambiente ricco di difficoltà, che possono essere superate solo con la collaborazione reciproca”, commenta ancora Watkins.