Le conseguenze del coronavirus sui bambini

Le conseguenze del coronavirus sui bambini

Uno studio conferma: anche per i bambini sono possibili complicazioni gravi. Per i pediatri Usa la situazione è da non sottovalutare: i più piccoli non sono immuni

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© Alberto PIZZOLI / AFP
 
- Un gruppo di bambini gioca in un cortile nel quartiere di San Basilio, nella Roma isolata per il coronavirus

Anche i bambini, gli adolescenti e giovani adulti possono ritrovarsi ad affrontare gravi complicazioni a causa del Covid-19. E anche per loro, avere malattie pregresse comporta un rischio maggiore, proprio come avviene negli adulti e anziani.

Lo ha ribadito un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Pediatria presso la Rutgers Robert Wood Johnson Medical School (Usa) in uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics.

"L'idea che i bambini siano meno soggetti all'infezione è semplicemente scorretta. Come gli adulti, i più piccoli possono sperimentare complicazioni se sono già debilitati a causa di altre patologie, obesità compresa, ma il rischio esiste anche per chi è in salute. Non possiamo sottovalutare la situazione", dichiara Lawrence C. Kleinman del Dipartimento di Pediatria presso la Rutgers Robert Wood Johnson Medical School.

Il team ha seguito 48 bambini e giovani adulti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali americani e canadesi. "Più dell'80 per cento dei soggetti presentava patologie croniche pregresse, come difficoltà immunitarie, obesità, diabete, convulsioni o malattie polmonari. Per oltre il 20 per cento abbiamo registrato il collasso di due o più sistemi di organi, e il 33 per cento dei bambini si trovava ancora in ospedale dopo il periodo di follow-up, due di loro non sono riusciti a sopravvivere", spiega l'esperto.

"Questo studio fornisce una comprensione di base del carico patologico precoce di Covid-19 nei pazienti pediatrici, e i risultati confermano che questa malattia è pericolosa per i bambini tanto quanto lo è per gli adulti, se non di più", commenta Hariprem Rajasekhar, coautore dello studio. "Anche se abbiamo ultimato la raccolta dati per questo studio, continuiamo a sviluppare collaborazioni con i colleghi della nostra regione e di tutto il paese per cercare di comprendere quali possano essere le complicazioni più gravi nei pazienti più giovani", concludono gli autori.