Missione del Sistema Italia in Tatarstan, piu' scambi

(AGI) - Mosca, 26 mar. - Il Tatarstan, una delle regioni russepiu' sviluppate economicamente, come prima frontiera per ilrilancio delle relazioni tra Italia e Russia, dopo le tensionicreate dalla crisi ucraina e le difficolta' causate dallesanzioni. A capo della prima missione di sistema di quest'anno,organizzata dall'ambasciata d'Italia a Mosca insieme all'Ice aKazan (il capoluogo della regione), l'ambasciatore Cesare MariaRagaglini ha riferito che il premier Matteo Renzi e l'omologoDmitri Medvedev ne hanno parlato nel loro incontro a Mosca, loscorso 5 marzo, incoraggiando iniziative simili anche in altrezone della Federazione. Ragaglini, che

(AGI) - Mosca, 26 mar. - Il Tatarstan, una delle regioni russepiu' sviluppate economicamente, come prima frontiera per ilrilancio delle relazioni tra Italia e Russia, dopo le tensionicreate dalla crisi ucraina e le difficolta' causate dallesanzioni. A capo della prima missione di sistema di quest'anno,organizzata dall'ambasciata d'Italia a Mosca insieme all'Ice aKazan (il capoluogo della regione), l'ambasciatore Cesare MariaRagaglini ha riferito che il premier Matteo Renzi e l'omologoDmitri Medvedev ne hanno parlato nel loro incontro a Mosca, loscorso 5 marzo, incoraggiando iniziative simili anche in altrezone della Federazione. Ragaglini, che guida una delegazione di18 imprese - per lo piu' del settore macchinari e materiali perl'edilizia - ha avuto un colloquio con il presidente dellarepubblica del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, da cui e' emersoche Kazan e' molto interessata alla nostra tecnologia eknow-how, mentre le aziende italiane mirano a rafforzare lerelazioni attraverso l'aumento dell'interscambio, la creazionedi joint-venture e la cooperazione industriale. "Tra Tatarstane Italia i legami economici sono molto solidi: l'interscambioe' superiore al miliardo e mezzo di dollari, abbastanzasbilanciato verso il Tatarstan, perche' l'Italia importapetrolio", ha detto l'ambasciatore durante la tavola rotondasvoltasi oggi, alla presenza anche di 50 imprese tatare. "Oltrea una naturale necessita' di un riequilibrio della bilanciacommerciale, vi sono forti interessi da parte delle aziendeitaliane ad esportare nella regione la loro esperienza ecapacita' e da parte delle aziende tatare di usufruirne", hafatto notare Ragaglini, sottolineando quindi che in prospettivasi tratta "non solo di esportazione di beni, ma soprattutto dicollaborazione industriale e joint venture, dove l'Italia puo'portare un notevole valore aggiunto all'economia tatara".L'ambasciatore ha poi fatto un intervento all'Universita' diarchitettura di Kazan, mentre le imprese hanno avuto incontricon aziende locali. (AGI).