Istat: Italia torna deflazione, ma prezzi carrello spesa non scendono

CARRELLO SPESA SCESO DI 1250 EURO DAL 2008

A FIRENZE LA PALMA DEL RISPARMIO: FAMIGLIA FIORENTINA RISPARMIA 382 EURO SU BASE ANNUA

Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, a gennaio l'Italia torna in deflazione e tocca i minimi da oltre mezzo secolo. L'indice dei prezzi al consumo, infatti, diminuisce dello 0,6% rispetto a gennaio 2014.

"La cosa inspiegabile, pero', e' che i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona restano fermi su base annua o addirittura salgono dello 0,5% su dicembre, nonostante i consumi relativi al carrello della spesa stiano crollando" ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

Secondo uno studio dell'UNC, infatti, le famiglie stanno tirando la cinghia anche per le spese di tutti i giorni, quelle obbligate. Nel 2013 una famiglia di 3 persone, rispetto al 2008, ha ridotto le spese di 358 euro per Alimentari e bevande, 426 euro per Mobili, articoli e servizi per la casa e 466 euro per Altri beni e servizi, ossia 1250 euro in meno per le voci che compongono il carrello della spesa.

Analizzando i dati dell'inflazione per citta', la palma del risparmio spetta a Firenze, dove l'abbassamento dei prezzi dell'1,1% consente ad una famiglia di 3 persone di risparmiare 382 euro su base annua, in termini di riduzione del costo della vita. Al secondo posto Perugia, con 317 euro, seguita da Torino, dove una famiglia di 3 persone puo' risparmiare 300 euro.

Bolzano, invece, e' l'unica citta' a registrare un aumento dei prezzi rispetto a gennaio 2014 (+0,3%), confermandosi la citta' piu' cara d'Italia, con un aggravio di spesa di 138 euro su base annua, sempre per una famiglia da 3 componenti.

20 febbraio 2015