Giochi: Codacons pronto a denunciare il governo se varera' il decreta che limita i poteri degli enti locali

ASSOCIAZIONE DIFFIDA GLI 8000 SINDACI D'ITALIA A RIMETTERE IL CONFLITTO ALLA CORTE COSTITUZIONALE

DECRETO ALIMENTEREBBE GIOCO D'AZZARDO E DIPENDENZA

Pronto alla guerra legale il Codacons se passera' il decreto legislativo sui giochi con le misure cosi' come emerse in queste ore. Ne da' notizia l'associazione, commentando alcuni punti emersi dal testo ancora allo studio che potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la prossima settimana.

In particolare la parte del decreto nel mirino del Codacons e' quella che prevede la cancellazione della possibilita' per gli enti locali di limitare il diffondersi di sale e slot machines sul proprio territorio. "Oggi, solo grazie all'intervento di sindaci attenti alla salute dei propri cittadini, si e' riusciti ad arginare la nascita come funghi di sale giochi e il diffondersi di macchinette e slot, il cui numero e' comunque eccessivo - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Ora con questo decreto il Governo vorrebbe impedire ai Comuni di decidere se autorizzare o meno l'apertura di nuove sale, o imporre divieti e limitazioni a tutela della salute pubblica. Cosi' facendo le casse dell'Erario potrebbero contare su entrate non piu' soggette alle decisioni degli enti locali, mentre aumenterebbe il numero di cittadini che si avvicinano al gioco e il conseguente insorgere di dipendenze e forme di ludopatia, che gia' oggi vedono 800.000 malati e 2 milioni di giocatori a rischio".

Per tale motivo il Codacons e' pronto a denunciare penalmente il premier Matteo Renzi e il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta nel caso in cui il decreto conterra' limitazioni per gli enti locali, e diffida gli 8000 sindaci d'Italia a portare dinanzi la Corte Costituzionale l'evidente conflitto tra attribuzioni di poteri.

26 febbraio 2015