Fecondazione eterologa: la Regione Lazio ha  deciso le sue regole. Le altre regioni  in ordine sparso

PERICOLO CAOS E TURISMO SANITARIO.

A RISCHIO IL DIRITTO ALLA FECONDAZIONE ETEROLOGA  SANCITO DALLA CONSULTA. 

La pronuncia della Consulta a favore della fecondazione  eterologa e le linee guida del tavolo tecnico del Ministero della Salute non hanno impedito che le Regioni procedano con tempi e criteri diversi, con scelte disomogenee e contraddittorie sia in materia di ticket che di eta', di banche del seme, di  donazioni e donatori  ecc.

Una brutta e pericolosa pagina dopo la riforma del titolo V da poco approvata dal Senato. Di fronte a temi molto complessi ed "eticamente sensibili", di fronte alla urgenza di riconoscere il diritto alla fecondazione eterologa, e' doveroso superare immediatamente i conflitti di competenza tra istituzioni e impedire che  risposte diseguali da parte delle Regioni  si traducano per i cittadini in condizioni  discriminanti. 

Il diritto a procreare  e a curare l'infertilita'  ha messo in evidenza che e' necessario ed urgente  porre la attenzione sulla salute riproduttiva  sia in termini  di garanzie  uguali per tutti sia in termini di opportunita' e gratuita'.

17 settembre 2014