Ddl concorrenza: pessima legge, dannosa per i consumatori

NESSUN MIGLIORAMENTO SU ENERGIA E TELEFONI

L'Aula della Camera ha approvato il ddl Concorrenza, che ora passa al Senato. "Una pessima legge, dannosa per i consumatori. La concorrenza e' solo nelle parole del titolo. Per il resto, non solo non vi e' traccia di libero mercato nel provvedimento, ma si fanno addirittura passi indietro, difendendo i privilegi delle lobby esistenti che gia' controllano il loro rispettivo settore. Speriamo che il Senato la stravolga" ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Resta l'abolizione del mercato di maggior tutela dell'energia e tutte le modifiche introdotte al provvedimento originario non servono ad aiutare quei consumatori che al primo gennaio 2018 saranno ancora nel mercato tutelato e che attualmente, lo ricordiamo, sono oltre 20 milioni. Resteranno, all'improvviso, privi di protezione ed in balia del loro fornitore" ha proseguito Dona.

"Per quanto riguarda la telefonia, siamo alla farsa. Come da noi annunciato e previsto (cfr. comunicato del 24/2/2015) l'espressione "penale", ossia l'autogol mediatico, e' stata eliminata e sostituita dalla parola "costi", ma la sostanza e' identica: in caso di risoluzione anticipata si dovra' pagare per abbandonare la compagnia telefonica. Per un'effettiva liberalizzazione, bisognava invece azzerare le spese per il recesso da contratto telefonico, in modo da realizzare una vera portabilita', come avviene per i conti correnti" ha concluso Dona.

7 ottobre 2015