Consob: seconda condanna Cassazione per Vegas dopo lite con Adusbef 

Inidoneo a tutelare risparmi, da incriminare e destituire per i gravissimi danni inferti ai risparmiatori
 

(Adusbef) - La Corte di Cassazione, con la sentenza n. cronologico 14059 pubblicata oggi (8.7.2016), presidente dr. Ettore Bucciante; relatore dott. Felice Manna,  ha inflitto la seconda condanna al presidente della Consob Giuseppe Vegas, per la lite temeraria intentata contro Adusbef, sanzionata per aver denunciato i derivati della succursale subalterna della Consob agli interessi di Unicredit ai tempi del signor Alessandro Profumo. Consob infatti, è dependance di Unicredit, come si evince chiaramente anche dalla odierna seconda Sentenza di Cassazione, che ha annullato la multa da 100.000 euro inflitta all’Adusbef ed al suo presidente per turbativa di mercato sui derivati appioppati a piene mani alle imprese dalla banca allora diretta da Alessandro Profumo. Il 30 novembre 2009, dopo due anni di istruttoria, Consob aveva comminato centomila euro di sanzione per Elio Lannutti di Adusbef per manipolazione di mercato dei titoli Unicredit in merito alle valutazioni formulate nell'ottobre 2007, e riportate da un quotidiano minore sull'esposizione di Unicredit in derivati.  

    ll provvedimento sanzionatorio che aveva comminato la Consob per manipolazione del mercato,  una pura rappresaglia su mandato di Unicredit per intimidire l’Adusbef ed il suo presidente, che avevano denunciato i derivati avariati della banca, già annullate dalle Corti di Appello di Perugia e di Roma, nonostante contenessero nelle loro formulazioni ipotesi di vera e propria rappresaglia di Consob verso il fustigatore dei banchieri e di Bankitalia, furono tuttavia impugnate da Vegas in Cassazione.

    Ora la Consob, i suoi dirigenti che si prestarono ai desiderata di Vegas e delle banche, assieme al signor Profumo ex ad di Unicredit, saranno citati in sede civile per un congruo risarcimento dei danni per una evidente lesione dell'immagine di Adusbef, citazione che sarà estesa ai  mass media, giornali e  TV che sbatterono il mostro in prima pagina sui quotidiani italiani ed esteri (Paladino dei consumatori condannato) con un vero e proprio linciaggio mediatico ordito da quelle consolidate cricche di potere finanziario, che avevano messo alla gogna il rappresentante a schiena dritta dei risparmiatori, reo di aver denunciato i banchieri e le colluse autorità vigilanti per aver truffato, con lo spaccio dei derivati tossici, floride imprese fatte fallire e gli stessi Stati, come l’Italia, costretti a pagare alla banche di affari, di malaffare e di truffa, 23,6 miliardi di euro dal
2011 al 2015.

    Le recenti vicissitudini delle obbligazioni subordinate collocate al dettaglio a danno di migliaia di risparmiatori; l'immagine e la reputazione della Consob al lumicino, cui spetta di vagliare il tenore dei prospetti informativi in base ai quali autorizzare o no la vendita dei prodotti finanziari sul mercato; l’abrogazione  degli scenari probabilistici invisi alle banche con l’arrivo di Vegas nel 2011, che offrono al risparmiatore le probabilità percentuali di guadagni o di perdite del suo investimento; l’abolizione dei prospetti informativi per alcune obbligazioni e l’introduzione dei bond da banco;  le multe secretate alla Banca Popolare di Vicenza per non disturbare Zonin & Soci; devono indurre i magistrati a rompere ogni dubbio sull’incriminazione immediata di Vegas e dei principali dirigenti della Consob. Il presidente della Consob Giuseppe Vegas, direttamente responsabile della vendita di bond subordinati  a centinaia di migliaia di famiglie truffate,  dopo aver ricevuto la seconda condanna dalla Corte di Cassazione per la lite temeraria con Adusbef, deve essere destituito ed incriminato, senza ulteriori indugi.

Elio Lannutti (Presidente Adusbef)