Blocco contratti P.A.: dopo sentenza Consulta dipendenti hanno diritto a ricevere gli aumenti illegalmente bloccati per i prossimi 6 mesi

Codacons lancia mega-class action: statali possono chiedere soldi spettanti per il 2015 e risarcimento per gli anni pregressi per la dichiarata illegittimita' del blocco

Sul sito www.codacons.it le istruzioni per aderire all'azione e chiedere almeno 500 euro per ogni anno di blocco illegittimo dei contratti

La sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, apre ora la strada ad una azione risarcitoria collettiva promossa dal Codacons, relativa agli adeguamenti cui i lavoratori hanno diritto per i prossimi 6 mesi del 2015 (che non rientrano negli arretrati non dovuti secondo la Corte) e al risarcimento del danno derivato dal blocco illegittimo dei contratti.

Lo afferma l'associazione dei consumatori, che pubblica oggi sul proprio sito internet una mega-class action contro la P.A.

Gli effetti della decisione della Consulta saranno efficaci dalla data di pubblicazione della sentenza in Gazzetta Ufficiale - spiega il Codacons - Cio' significa che automaticamente i dipendenti pubblici acquisiscono il diritto di ricevere gli aumenti bloccati almeno per gli ultimi 6 mesi del 2015, mesi in cui il blocco dei contratti e' inesistente perche' dichiarato illegittimo. Non solo. Gli stessi lavoratori, pur avendo la Corte optato per la non restituzione degli arretrati dal 2010 ad oggi, possono chiedere allo Stato Italiano il risarcimento del danno da blocco illegittimo degli stipendi, ossia un indennizzo secondo equita' per aver subito una lesione dei propri diritti patrimoniali determinata da un blocco dei contratti riconosciuto come illegittimo dalla Consulta.

Infatti, pur non esistendo il diritto a quegli arretrati, esiste il diritto a chiedere i danni allo Stato per una norma illegale annullata dalla Corte Costituzionale. Proprio come e' stato per i medici specializzati e per i precari della scuola, i quali stanno ottenendo sentenze che dichiarano loro dovuto il danno da inadempimento dello Stato. Il diritto al risarcimento deriva dall'art. 28 della Costituzione e dall'art. 2043 del codice civile e dalla sentenza 157 della Cassazione. E per ottenerlo - nella misura pari agli aumenti non erogati o almeno in una misura che il giudice stesso potra' determinare secondo equita' - tutti i dipendenti pubblici devono inviare una istanza alla loro amministrazione e poi proporre un ricorso collettivo al TAR.

Pertanto il Codacons invita tutti i dipendenti pubblici ad aderire alla class action (che sara' pubblicata oggi stesso sul sito www.codacons.it ) e ottenere le somme cui hanno diritto per effetto della decisione della Corte Costituzionale.



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