Banche: chi paghera' il conto per il flop di Veneto Banca, analogo a Bpvi?

Cosa facevano Bankitalia e Consob

(Adusbef) - Anche l’aumento di capitale di Veneto Banca da 1 miliardo di euro, è stato disertato dai piccoli azionisti defraudati, con gli attuali soci che hanno sottoscritto appena il 2,22% del totale, pari a 22,2 milioni di euro, con Il controvalore delle azioni non sottoscritte e rimaste inoptate pari a 977,7 milioni. 

Così anche Veneto Banca, analogamente alla Banca Popolare di Vicenza, sarà acquisita dal Fondo Atlante, e non sarà quotata in borsa, perfezionando una perdita del 99,75%.  Chi pagherà il conto ?  

Nel caso di Veneto Banca le perdite al 99% per chi ha acquistato il titolo a 14 euro, nel 1997, mentre per chi ha acquistato le azioni nel 2012, quando il titolo era ai massimi a 40,75 euro per azione, la perdita sarà addirittura del 99,75%.

Il doppio dissesto della Banca Popolare di Vicenza di Giovanni Zonin e di Veneto Banca, dell' ex padre padrone Vincenzo Consoli, sarà di almeno di 18,9 miliardi di euro a danno di 210.000 mila azionisti (120.000 BpVi, 90.000 Veneto Banca) tra azzeramento del valore delle azioni (10 miliardi), perdite ultimi 3 anni per 4 MLD), aumenti di capitale (4,9 MLD di euro).

Banca Popolare di Vicenza ha varato aumenti di capitale negli ultimi due anni per 2,408 miliardi di euro (1,5 MLD nel 2016 sottoscritto dal Fondo Atlante), 908 MLD nel 2014. Veneto Banca 3 aumenti di capitale per 2,5 MLD di euro (0,5 MLD nel 2014; 1 MLD nel 2015; 1 MLD nel 2016).

Banca Popolare di Vicenza ha registrato perdite per 2,2 MLD di euro negli ultimi due bilanci (1,4 MLD di euro nel 2015, 800 milioni di euro nel 2014). Veneto Banca ha registrato perdite per 1,808 MLD nell'ultimo biennio (882 milioni nel 2015; 1 MLD nel 2014). 

Gli effetti collaterali della mala gestione delle due banche venete, una delle quali, la BPVI era considerata la banca di riferimento per tutte le operazioni di sistema della Banca d'Italia specie del Governatore Visco, compresa l'acquisizione della Banca Popolare dell'Etruria, il cui cda è stato addirittura sanzionato per non aver obbedito ai diktat di Palazzo Koch, sono ricaduti sulle spalle dei 210 mila azionisti complessivi degli istituti di credito, che hanno perso il 99,7% dei loro investimenti.

 Adusbef e Federconsumatori si complimentano con “il sistema Veneto”, ma soprattutto con Consob e Bankitalia, che invece di vigilare, hanno fatto da palo ai ladri di risparmi che hanno messo sul lastrico 210 mila famiglie, bruciando il risparmio di intere generazioni, un record assoluto per una sola Regione di 18,9 miliardi di euro.