Iran: un progetto per portare nel deserto il mare dell'Oman

Iran: un progetto per portare nel deserto il mare dell'Oman
 Iran - deserto provincia Kerman - pozzi acqua (Afp)

Teheran - L'Iran si avvia a completare il piu' grande progetto idrico del Medioriente, deviare l'acqua del mare del Golfo dell'Oman nelle aree desertiche sud-orientali del suo territorio. La costruzione del tunnel cominciata nel dicembre 2015, dovrebbe essere ultimata a breve, ha affermato Alireza Razm-Hosseini, governatore centrale della regione del Kerman. I lavori sono affidati alla holding dei Pasdaran, la Khatam al Anbia. Razm-Hosseini ha anche spiegato che l'amministrazione Rohani ha gia' fornito da tempo i fondi per l'ambizioso progetto che trasferira' nelle regioni desertiche iraniane del Kerman e del Sistan e Baluchistan l'acqua del mare, che sara' desalinizzata e poi pompata, per l'uso casalingo e agricolo.
Il Kerman e' una delle regioni piu' aride dell'Iran con precipitazioni annue non oltre i 129 millimetri. Secondo il ministro dell'Energia dell'Iran, 500 citta' dell'Iran soffrono peril problema della siccita'. Il piano del trasferimento dell'acqua dal mare del Golfo dell'Oman, che appariva un tempo fantascienza, potrebbe cambiare questo scenario.

 

 

Nel 1966, durante il regno di Mohammad Reza Pahlavi, l'ingegnere Houman Farzad propose al governo la costruzione del canale Mar Caspio-Golfo Persico, un canale artificiale navigabile pure per le petroliere e le grandi navi mercantili che con la creazione di una serie di laghetti sul tragitto, avrebbe anche creato estesissime zone coltivabili e spazi per la pescicoltura. Per l'ambizioso progetto Farzad propose due possibili tragitti; piu' avanti questo venne coniato Iran Rood (Fiume d'Iran). Piu' avanti si apprese che il tragitto orientale, che inizia passando proprio per le regioni del Sistan e Baluchistan e del Kerman, era piu' verosimile da attuare, visto che passava per buona parte del tragitto per zone basse e pianeggianti. Dopo la rivoluzione islamica, Masoud Qomi' ripropose il piano al governo dell'allora presidente Seyyed Ali Khamenei (oggi guida suprema dell'Iran). I governi di Ali Akbar Hashemi Rafsanani, Seyyed Mohammad Khatami e Mahmoud Ahmadinejad hanno impiegato fondi per lo studio della fattibilita' del progetto, che porterebbe acqua abbondante nel deserto iraniano.


Secondo gli oppositori, il progetto sarebbe una minaccia all'ecosistema del deserto e distruggerebbe uno dei paesaggi tipici e fantastici dell'Iran. Bahador Zarei', docente ordinario dell'universita' di Teheran, intervistato dal sito Tabnak, ricorda che considerate le attuali capacita' ingegneristica e i fondi necessari, stimati come minimo in 10 miliardi di dollari, l'Iran non e' capace di avviare il progetto.


Nel 2016, il sito in lingua persiana di Sputnik, ha scritto che il governo russo ritiene d'importanza strategica il piano e che e' pronto a contribuire. Dalla fine dell'800, i russi sognavano di poter raggiungere i mari caldi ed il canale potrebbe essere una realizzazione di questo sogno. Nel 2016, pure la Itartass ha scritto del dialogo tra Mosca e Teheran su questo piano. Il trasferimento dell'acqua del Mare dell'Oman fino al Kerman, potrebbe essere la realizzazione del primo tratto di questo maxi-progetto, che cambierebbe completamente il paesaggio dell'est dell'Iran e produrrebbe indubbiamente nuova ricchezza per la nazione erede dell'antica Persia.