Ue: Veneto rinuncia a gestione programma Italia-Croazia

(AGI) - Venezia, 12 set. - "Abbiamo dovuto rinunciare,decisamente a malincuore, a diventare autorita' di gestione delprogramma Italia-Croazia, ma in tutta onesta' sono venute menole condizioni minime per svolgere un compito non semplice".L'assessore regionale al Bilancio del Veneto, RobertoCiambetti, ha chiarito oggi, durante i lavori della Commissionespeciale per la relazioni internazionali del ConsiglioRegionale, le motivazioni che hanno indotto la giunta regionalea ritirare la candidatura del Veneto per la guida del futuroprogramma di cooperazione transnazionale che avrebbe dovutovedere nel Veneto l'istituzione di riferimento sia per leRegioni Croate come per quelle

(AGI) - Venezia, 12 set. - "Abbiamo dovuto rinunciare,decisamente a malincuore, a diventare autorita' di gestione delprogramma Italia-Croazia, ma in tutta onesta' sono venute menole condizioni minime per svolgere un compito non semplice".L'assessore regionale al Bilancio del Veneto, RobertoCiambetti, ha chiarito oggi, durante i lavori della Commissionespeciale per la relazioni internazionali del ConsiglioRegionale, le motivazioni che hanno indotto la giunta regionalea ritirare la candidatura del Veneto per la guida del futuroprogramma di cooperazione transnazionale che avrebbe dovutovedere nel Veneto l'istituzione di riferimento sia per leRegioni Croate come per quelle italiane. "La Repubblica Croataaveva appoggiato la nostra candidatura - ha spiegato Ciambetti- giunta al termine di un lungo lavoro e grazie a questaindicazione, e al sostanziale benestare dei competentiministeri italiani, avevamo attivato la macchina per garantireuna seria organizzazione operativa. Avevamo accolto la sfida eci siamo organizzati per dare una risposta all'altezza delleaspettative di Bruxelles come di Zagabria: purtroppo il governoitaliano ha posto delle condizioni che non potevamo accettare,ad iniziare dal dover anticipare noi, come Regione, una seriedi spese e investimenti che ci sarebbero stati rimborsati congrave ritardo dallo stato. Questa, ed altre, disposizioni sonostate fortemente criticate da tutte le Regioni e il PresidenteZaia, ancora il 17 luglio scorso, aveva scritto al governochiedendo garanzie precise. Non abbiamo ricevuto alcunarisposta: possiamo impegnarci in una prova particolarmenteonerosa, e non solo per le finanze regionali, senza garanzie?Non siamo piu' in anni in cui si puo' scommettere 'senza rete':da assessore al Bilancio non posso permettere nessun azzardo".(AGI)Ve1/Bru