Sanita': 7mila per 2 posti da infermiere; Zaia, regionalizzare

(AGI) - Venezia, 17 set. - In Veneto, per un concorso a dueposti di infermiere nell'Ulss 6 di Vicenza e nella 15 AltaPadovana, ci sono circa 7.000 persone iscritte, di cui moltearrivano dal sud Italia grazie anche a viaggi organizzati conpullman. Una circostanza che non piace al presidente dellaRegione Veneto, Luca Zaia, secondo cui e' necessarioregionalizzare questo tipo di selezioni. "Un meccanismo dacambiare in fretta, perche' cosi' si mortificano le aspirazionidi tanti nostri giovani, entusiasti e ben preparati, e leeccellenze umane che il territorio sa esprimere e che su quelterritorio

(AGI) - Venezia, 17 set. - In Veneto, per un concorso a dueposti di infermiere nell'Ulss 6 di Vicenza e nella 15 AltaPadovana, ci sono circa 7.000 persone iscritte, di cui moltearrivano dal sud Italia grazie anche a viaggi organizzati conpullman. Una circostanza che non piace al presidente dellaRegione Veneto, Luca Zaia, secondo cui e' necessarioregionalizzare questo tipo di selezioni. "Un meccanismo dacambiare in fretta, perche' cosi' si mortificano le aspirazionidi tanti nostri giovani, entusiasti e ben preparati, e leeccellenze umane che il territorio sa esprimere e che su quelterritorio hanno diritto di lavorare, soprattutto in sanita',dove preparazione e professionalita' del personale sonopeculiarita' del sistema sanitario e formativo del Veneto.Prima di altri, negli ospedali veneti devono poter lavorare igiovani veneti, se poi c'e' posto per altri, ben vengano", haattaccato, ricordando che in Veneto "abbiamo piu' di 200 miladisoccupati". "Non vogliamo crearne degli altri che, come i neolaureatinelle professioni sanitarie, possono trovare lavoro con piu'facilita' che in altri settori, stante che il Veneto, avendo iconti sanitari in ordine, puo' assumere per coprire il propriofabbisogno", ha aggiunto. Per Zaia, dunque, I concorsi "vannoregionalizzati, dando comunque la preminenza ai residenti. Nonsi capisce come questo lo possa fare Bolzano e non noi. Pongoufficialmente la questione anche sui tavoli dei Parlamentariveneti e chiedo loro di adoperarsi in sede nazionale perche'questo sacrosanto diritto a lavorare nella propria terra vengariconosciuto". "Se cosi' non fosse - conclude Zaia - seguiremola stessa strada giuridico-istituzionale battutavittoriosamente per gestire le circa 90 borse di studio perspecializzandi in medicina finanziate dalla Regione. Anchemedici e infermieri, se non sbaglio, sono pagati di fatto dallaRegione, e cioe' dai cittadini Veneti, usando si' i denari delFondo Sanitario Nazionale, ma non dimenticando mai che ognianno versiamo a Roma 21 miliardi di tasse in piu' di quanto civiene restituito e che molti di questi non ritornano proprionel settore sanitario". (AGI) Ve1/Bru