Ue: ok parere Marini (Umbria) su vincoli patto stabilita'

(AGI) - Perugia, 3 dic. - "Regioni e citta' chiedono a governie Commissione di convergere al piu' presto sull'esclusione delcofinanziamento dei fondi strutturali dal calcolodell'indebitamento nazionale, di fare chiarezza sui margini diflessibilita' consentiti dalle regole attuali per interventi afavore della crescita e di potenziare la capacita' di prestitodella Banca Europea degli Investimenti". E' questo l'obiettivoprincipale che intendono perseguire le Regioni d'Europa,contenuto nel parere discusso ed approvato oggi in sedeplenaria dal Comitato delle Regioni, illustrato in aula daAlbert Bore (del gruppo Pse) in rappresentanza della presidentedella regione Umbria, Catiuscia Marini

(AGI) - Perugia, 3 dic. - "Regioni e citta' chiedono a governie Commissione di convergere al piu' presto sull'esclusione delcofinanziamento dei fondi strutturali dal calcolodell'indebitamento nazionale, di fare chiarezza sui margini diflessibilita' consentiti dalle regole attuali per interventi afavore della crescita e di potenziare la capacita' di prestitodella Banca Europea degli Investimenti". E' questo l'obiettivoprincipale che intendono perseguire le Regioni d'Europa,contenuto nel parere discusso ed approvato oggi in sedeplenaria dal Comitato delle Regioni, illustrato in aula daAlbert Bore (del gruppo Pse) in rappresentanza della presidentedella regione Umbria, Catiuscia Marini (prima vicepresidentedel Comitato delle Regioni), firmataria del parere, e assenteperche' trattenuta a Roma, dove partecipa sin da ieri alladifficile trattativa per l'Ast di Terni. "Promuovere laqualita' della spesa pubblica in ambiti oggetto d'interventodell'Ue": questo il titolo del parere che affronta il tema diuna diversa politica di bilancio che favorisca gli investimentie sia di stimolo alla crescita: "dopo anni in cui i tagli aibilanci pubblici - si afferma con il parere - hanno gravatosoprattutto sulle spese strategiche per la crescita, e' venutoil momento di elaborare e mettere in campo una vera strategiaeuropea per rilanciare gli investimenti". Nel progetto diparere elaborato dalla presidente Marini si chiede che questastrategia intervenga sia sul versante delle regole, conl'esclusione dal calcolo dell'indebitamento del cofinanziamentonazionale e regionale dei progetti supportati dai fondistrutturali e la revisione dei criteri attuali di calcolo deldeficit strutturale dei Paesi membri; sia sul fronte dellerisorse, mobilitando nuovi fondi pubblici e privati grazie a unruolo piu' incisivo della Banca europea per gli investimenti(Bei), promosso anche con uno stanziamento di 5 miliardi dieuro del bilancio Ue a garanzia di nuovi prestiti per progettiinfrastrutturali. (AGI)Pg1/Sep