Regioni: presidente Corecom, ecco perche' mi dimetto

(AGI) - Perugia, 24 nov. - "Lasciare un posto importante e dirilievo libero per un'altra persona, magari piu' capace emeritevole; Non rinunciare a percepire la giusta indennita' perun incarico che implica responsabilita' non secondarie;Dimostrare a tutti di non essere attaccati alla poltrona e diessere capace utilizzare le dimissioni, anche se si tratta diuno strumento poco usato in Italia; Disvelare il falso problemadei costi della politica, un capitolo di spesa che ammonta allo0,1 per cento del totale della spesa pubblica ma che vieneutilizzato per distrarre l'opinione pubblica dai veri sprechi".Queste le

(AGI) - Perugia, 24 nov. - "Lasciare un posto importante e dirilievo libero per un'altra persona, magari piu' capace emeritevole; Non rinunciare a percepire la giusta indennita' perun incarico che implica responsabilita' non secondarie;Dimostrare a tutti di non essere attaccati alla poltrona e diessere capace utilizzare le dimissioni, anche se si tratta diuno strumento poco usato in Italia; Disvelare il falso problemadei costi della politica, un capitolo di spesa che ammonta allo0,1 per cento del totale della spesa pubblica ma che vieneutilizzato per distrarre l'opinione pubblica dai veri sprechi".Queste le quattro motivazioni per le quali Mario Capanna haannunciato stamani le sue dimissioni da presidente del Comitatoregionale per le comunicazioni dell'Umbria. Mario Capanna haanche spiegato che e' stata una legge regionale della Lombardia"una interferenza negli affari istituzionali della RegioneUmbria, incostituzionale e scritta male" a creare il problema:la norma renderebbe infatti incompatibile percepire unvitalizio ed avere una retribuzione da parte di un entepubblico. A questo proposito, Capanna ha rilevato che i suoivitalizi ammontano complessivamente a circa 5 mila euro nettial mese: 2.300 da parte della Regione Lombardia e meno di 3000da parte del Parlamento. Per rispettare la legge lombardaCapanna avrebbe dovuto rinunciare al vitalizio regionale oppuredimettersi da presidente del Corecom, avendo ritenuto nonpraticabile la via di svolgere la funzione in via gratuita,occupando in questo modo un incarico che poteva essere svolto,in maniera retribuita, da altri. Inoltre, ha rimarcato MarioCapanna, quella del presidente del Corecom "e' una indennita' enon una retribuzione, legata dunque ad un incarico diresponsabilita' e non ad una attivita' lavorativacontrattualizzata". Durante l'incontro con i giornalisti,Capanna ha evidenziato di lasciare "un Comitato in perfettasalute, che ha visto aumentare del 40 per cento, negli ultimidue anni, il numero dei cittadini che hanno usufruitodell'attivita' di conciliazione con le compagnie telefoniche edi telecomunicazioni". Nel 2013 l'attivita' del Corecom hapermesso agli umbri di recuperare circa un milione di eurodalle aziende del settore.(AGI)Pg2/Sep