E45: Dottorini (Idv), destra e sinistra hanno visione cementizia

(AGI) - Perugia, 21 mar. - "E' veramente paradossale che,mentre i fautori della realizzazione dell'autostradaOrte-Mestre sono travolti da raffiche di avvisi di garanzia, ilConsiglio regionale decida di farsi beffe delle 8mila 500 firmeraccolte dai cittadini contro la trasformazione della E45 inautostrada a pedaggio. Destra e sinistra, unite da una visionecementizia dello sviluppo, hanno deciso di insabbiare lapetizione sottoscritta da migliaia di cittadini che chiedono agran voce la revisione del parere favorevole dato a piu'riprese dalla Regione". Il consigliere regionale OlivieroDottorini (Idv) commenta cosi' la decisione assunta dallaSeconda commissione consiliare

(AGI) - Perugia, 21 mar. - "E' veramente paradossale che,mentre i fautori della realizzazione dell'autostradaOrte-Mestre sono travolti da raffiche di avvisi di garanzia, ilConsiglio regionale decida di farsi beffe delle 8mila 500 firmeraccolte dai cittadini contro la trasformazione della E45 inautostrada a pedaggio. Destra e sinistra, unite da una visionecementizia dello sviluppo, hanno deciso di insabbiare lapetizione sottoscritta da migliaia di cittadini che chiedono agran voce la revisione del parere favorevole dato a piu'riprese dalla Regione". Il consigliere regionale OlivieroDottorini (Idv) commenta cosi' la decisione assunta dallaSeconda commissione consiliare che ha deliberato all'unanimita'di non ascoltare il comitato promotore 'No E45 autostrada',demandando alla Giunta regionale il compito di occuparsi,nell'ambito del Piano regionale dei trasporti, della petizionepopolare. "Dopo lo scandalo emerso con l'inchiesta 'Sistema' -chiede Dottorini - cos'altro deve succedere per convincere lapolitica dell'assurdita' di quest'opera? Neppure le nubi dellacorruzione che, leggendo le intercettazioni, paiono addensarsifitte su questo progetto sono in grado di scalfire leconvinzioni dello schieramento trasversale che da sempresostiene questa follia progettuale". In tutto questo ilConsiglio regionale non riesce a fare altro che snobbare lavolonta' di 8mila 500 cittadini che hanno ragioni da venderenel rivendicare un altro modello di sviluppo e, a questo punto,un'altra moralita' nel decidere i destini economici eambientali di una regione. C'e' da scommettere - conclude - chequesta decisione avventata non passera' sotto silenzio e che,come un boomerang, si ripercuotera' sullo stesso Consiglioregionale". (AGI)Pg2/Mav