Mostre: da Caravaggio a Lojacono, 86 capolavori a Palermo

(AGI) - Palermo, 5 ott. Fino al 6 gennaio le storiche sale diPalazzo Sant'Elia a Palermo accoglieranno i capolavori diFilippo Lippi, Bellini, Caravaggio, Tiepolo, Tintoretto eJacopo Bassano, provenienti dalla collezione della BancaPopolare di Vicenza. L'iniziativa e' promossa da Banca Nuova,istituto del gruppo veneto, riunendo per la prima volta inSicilia un ampio panorama dell'arte italiana tra il 400 e il700. A conclusione del percorso espositivo viene proposta unaserie di dipinti di Francesco Lojacono, considerato il maestroche meglio di ogni altro ha sintetizzato il passaggio dall'arteantica all'arte moderna in Sicilia. L'esposizione, a

(AGI) - Palermo, 5 ott. Fino al 6 gennaio le storiche sale diPalazzo Sant'Elia a Palermo accoglieranno i capolavori diFilippo Lippi, Bellini, Caravaggio, Tiepolo, Tintoretto eJacopo Bassano, provenienti dalla collezione della BancaPopolare di Vicenza. L'iniziativa e' promossa da Banca Nuova,istituto del gruppo veneto, riunendo per la prima volta inSicilia un ampio panorama dell'arte italiana tra il 400 e il700. A conclusione del percorso espositivo viene proposta unaserie di dipinti di Francesco Lojacono, considerato il maestroche meglio di ogni altro ha sintetizzato il passaggio dall'arteantica all'arte moderna in Sicilia. L'esposizione, a cura diFernando Rigon, e' ad ingresso libero e presenta 86 opere tratavole e tele, ordinate in un percorso che le riunisce inquattro tappe principali a seconda dei soggetti raffigurati. Laprima sezione, "Imago Magistra" raggruppa opere a caratterereligioso, tra cui scene dell'Antico e del Nuovo Testamento erappresentazioni allegoriche delle Virtu'. In questa sezionespiccano Crocifisso in un cimitero ebraico di Giovanni Bellini,la Coronazione di Spine di Caravaggio, la Madonna col Bambino eSan Giovannino di Jacopo Bassano e la Madonna col Bambino diFilippo Lippi. Il rapporto tra la Madre e il Figlio, insiemealla metafora del Fiore e del Frutto, reggono il passaggio, inun continuo gioco di rimandi e riferimenti, alla raffigurazionedelle virtu', in particolare della Carita' e della Concordia,rappresentate in mostra da due opere fondamentali di CarloDolci e Pietro Dandini. "L'immagine ideale", invece, e' lasezione dedicata a una serie di opere i cui soggetti affondanole radici nell'eredita' culturale del mondo greco e romano. Lamostra prosegue con una selezione di ritratti, intitolata "Ilvolto dell'idea: il ritratto". Passando in rassegna laritrattistica toscana e veneta soprattutto del Rinascimento,con due approfondimenti riservati ai ritratti ufficiali dellaSerenissima e a quelli edificanti dei Santi, questa sezioneconsente di ammirare alcuni dei maestri piu' riconosciuti delgenere, da Santi di Tito con il suo Ritratto del CardinaleFerdinando de' Medici, al Ritratto del doge Nicolo' da Pontedel Tintoretto. Tra i dipinti esposti sara' possibile ammirareanche "La bella natura", un'antologia di opere che affronta iltema della rappresentazione della natura, sotto forma dipaesaggio e di natura morta, attraverso i dipinti diZuccarelli, Zais, Chimenti, Scacciati, e che consente unariflessione sul falso e il vero della natura trasposta inpittura. (AGI).